Ci sono studenti che attraversano la scuola senza lasciare traccia, silenziosi o disimpegnati, difficili da intercettare con le sole lezioni frontali. Non è solo una questione di motivazione, ma di possibilità: manca spesso uno spazio in cui potersi esprimere davvero. Quando la didattica non riesce a coinvolgere la dimensione personale, il rischio è quello di perdere il senso stesso dell’apprendere.
Ci sono classi in cui gli studenti restano in silenzio, ai margini, difficili da coinvolgere. Non sempre è disinteresse: spesso manca uno spazio autentico in cui potersi raccontare e sperimentare. Quando la didattica si ferma ai contenuti, rischia di perdere le persone.
L’autobiografia, nelle sue diverse forme, diventa molto più di un esercizio linguistico. Scrivere di sé significa rileggere la propria storia, riconoscere risorse e fragilità, dare senso alle esperienze. In questo processo, gli studenti sviluppano consapevolezza e iniziano a immaginare il proprio futuro. La narrazione personale si trasforma così in uno strumento di orientamento e motivazione, soprattutto per chi è più a rischio di disconnessione dalla scuola.
Accanto alla scrittura, il gioco di ruolo introduce una dimensione concreta e partecipata. Mettersi nei panni dell’altro, interpretare situazioni e conflitti, esplorare possibilità: tutto questo permette di sviluppare empatia, pensiero critico e capacità di scelta. La classe diventa uno spazio protetto in cui sperimentare, sbagliare e rielaborare, rafforzando al tempo stesso le competenze relazionali e il senso di appartenenza al gruppo.
Scrittura autobiografica e role playing convergono in un obiettivo comune: rendere la scuola un luogo in cui ogni studente possa trovare la propria voce. Raccontarsi e rappresentarsi aiuta a costruire identità, favorisce l’inclusione e riattiva il desiderio di partecipare. Quando uno studente riesce a esprimersi davvero, diventa più difficile che scelga di restare ai margini o di allontanarsi dal percorso scolastico.
Su questi argomenti il corso Autobiografia e gioco di ruolo nei percorsi educativi, in programma dal 24 marzo, a cura di Daniela Pavan.
Il corso ha un taglio prettamente laboratoriale.