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Gissi (CISL Scuola): ci faremo interpreti del disagio e la politica deve ascoltarci

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Lena Gissi, segretaria generale CISL Scuola affida il suo pensiero ai social network, in questi giorni particolarmente infuocati per il personale della Scuola.

Giorni “al fulmicotone” per i tanti, troppi lavoratori della Scuola che si sentono bistrattati, vessati e schiacciati dall’austerità e dalla farraginosità dell’applicazione pratica di una legge che, prima di essere varata, probabilmente andava quantomeno migliorata e meglio adattata alle reali esigenze e necessità del popolo della Scuola. Così la segretaria nazionale CISL Scuola scrive sul suo profilo facebook: “Nelle sedi Cisl Scuola grande fermento. Si cominciano a vedere i primi effetti della 107. Una migrazione forzata che coinvolge migliaia di docenti ! Il sindacato si farà interprete del disagio, ma la politica deve ascoltare i nostri appelli! Abbiamo bisogno di dare tranquillità al mondo della scuola, non alimentare il conflitto. E’ il momento dei gesti concreti!”.

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“Errori, contraddizioni, incertezze ma come si può continuare a sostenere che i sistemi informatici del MIUR sono perfetti”, prosegue Gissi. “Possiamo dire ad alta voce anche questa volta, ‘l’avevamo detto noi’! Il sistema della mobilità professionale nella scuola è complesso e non si può gestire con superficialità. Il ministero deve controllare tutti i bollettini; è veramente impensabile questo procedere per tentativi ed errori. Se fossero in classe e tra gli alunni, i tecnici del Miur prenderebbero una bella insufficienza! E siamo ancora in attesa della pubblicazione ufficiale, anche gli Ust in crisi. E tra pochi giorni la chiamata diretta, che caos ! Povera scuola”.

Infine, il segretario Cisl Scuola ha fatto sapere di aver mandato al Miur un telegramma: “a seguito di numerosissime segnalazioni di possibili errori nei movimenti della scuola primaria chiedo urgente verifica sul corretto funzionamento del sistema informativo rispetto applicazione CCNI Mobilità firmato”.