La tragica morte di uno studente caduto dal balcone di un albergo a Lignano Sabbiadoro ha riacceso il dibattito sulle gite scolastiche, tema al quale La Tecnica della Scuola ha dedicato una puntata di Scuola Talk chiamando a confronto tre voci diverse: quella dei docenti, rappresentata da Andrea Maggi, quella degli studenti con il direttore di Skuola.net Daniele Grassucci, e quella dei dirigenti scolastici con la presidente di Anp Lazio Cristina Costarelli. La discussione si è concentrata sul peso delle responsabilità civili e penali che grava sugli insegnanti durante i viaggi di istruzione, e i numeri parlano chiaro: su oltre mille docenti intervistati, tre su quattro vorrebbero abolire le gite, e più della metà ha dichiarato di non voler partecipare nemmeno a fronte di una retribuzione adeguata.
“Apprezzo la coerenza di chi dice che non è una questione di soldi, ma di responsabilità. Anche se aumentassimo la retribuzione, i profili di responsabilità resterebbero altissimi. Il docente deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare un infortunio, il che significa che, teoricamente, la notte non dovrebbe dormire per presidiare i corridoi. Le soluzioni sono due: ridefinire il quadro giuridico della responsabilità o identificare figure specifiche, diverse dai docenti, dedicate esclusivamente alla sorveglianza notturna”.