Le gite scolastiche sono tornate al centro del dibattito dopo la tragica morte di uno studente caduto da un balcone di un albergo a Lignano Sabbiadoro. La Tecnica della Scuola ha dedicato al tema una puntata di Scuola Talk, con ospiti il docente Andrea Maggi, il direttore di Skuola.net Daniele Grassucci e la dirigente scolastica Cristina Costarelli, presidente di Anp Lazio, che hanno confrontato le prospettive di insegnanti, studenti e presidi sulle responsabilità civili e penali dei docenti durante i viaggi di istruzione. A corredare il dibattito, i risultati di un sondaggio su oltre mille insegnanti: il 75% si è detto favorevole all’abolizione delle gite e il 55,5% ha dichiarato di non essere disponibile a partecipare nemmeno in presenza di un compenso economico.
Il prof Maggi è chiaro, non è una questione di compensi: “La visita d’istruzione ha un valore educativo insostituibile, specialmente per le famiglie che non possono permettersi di viaggiare. È un’esperienza sociale fondamentale per ragazzi che vivono troppo nel mondo dei social. Tuttavia, non c’è remunerazione adeguata: sfido qualunque impiegato pubblico a lavorare 24 ore gratuitamente. I rimborsi per i pasti, circa 40 euro, non sono aggiornati al costo della vita e gli incentivi, essendo tassati, finiscono per non essere appetibili”.