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Gli asili nido e la schizofrenia italiana

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Il dato medio sui figli in Italia è sceso da 1,42 bambini per coppia nel 2008 a 1,4 nel 2012, indicando che il primo bimbo arriva quando la mamma ha già superato l’età di 31 anni. A parte dunque il calo delle nascite, dovuto a vari fattori tra i quali c’è la crisi economica, la disoccupazione o il precariato e la stretta sulle erogazioni di mutui per comprare casa, le giovani coppie devono fare i conti con gli asili nido e poi il temibile processo di ammissione dei bimbi. I fortunati assegnatari di un posto si ritrovano però la retta mensile da pagare, che in molti casi raggiunge quasi il valore di un affitto da fuorisede.
Il quadro che emerge dalla mappa tracciata da Linkiesta sulle tariffe per l’anno scolastico 2013/2014 nei capoluoghi di tutte le regioni italiane, comprensiva dei criteri in base ai quali vengono stilate le graduatorie di inserimento negli asili, più che “a macchia di leopardo”, si potrebbe definire quasi schizofrenico. Basta spostarsi di pochi chilometri, da una provincia all’altra, per avere a che fare con regole, e costi, completamente diversi.
Come rileva anche un’indagine realizzata da Codacons e Mdc, sottolinea ancora Linkiesta, le differenze sono rilevanti soprattutto in termini di retta annuale: la spesa minima si aggira intorno ai 400 euro in città come Latina, ma se si sale nelle fasce di reddito si arrivano a spendere in media anche 5mila euro. Ci sono poi città particolarmente care, come Udine, dove l’esborso massimo sfiora i 7mila euro, e amministrazioni che invece permettono ai meno abbienti di lasciare i bambini in asilo senza pagare alcuna retta di base (come ad esempio accade a Milano, Bologna e Venezia).
Come principio generale, le tariffe sono stabilite in misura crescente sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) e dell’orario richiesto dalle famiglie (part-time mattutino, full-time fino a metà pomeriggio, con possibilità di anticipare o posticipare l’ingresso e l’uscita). Il reddito delle famiglie in molti casi incide anche sulle graduatorie di ammissione, insieme con altri fattori che tendono a sostenere i nuclei che versano in situazioni disagiate e i bambini o genitori portatori di handicap.
Ancor più grave rispetto alla grande varianza di costi e regolamenti è la carenza cronica di posti a disposizione. Stando a dati Istat, nel 2011-2012 circa 150mila bambini di età compresa tra 0 e 2 anni hanno potuto usufruire degli asili nido comunali. Altri 50mila circa hanno frequentato strutture convenzionate o finanziate dai Comuni stessi. Una disponibilità di classi e insegnanti tutt’altro che sufficiente a soddisfare la richiesta: per quanto gli italiani siano poco fecondi, un bimbo su due è rimasto tagliato fuori dal servizio pubblico. In Regioni come la Calabria, stando a dati del coordinamento Genitori Democratici, solo il 6% delle famiglie ha potuto collocare i figli nelle strutture pubbliche.
Chi si è dovuto rassegnare a ricorrere agli asili privati, scrive ancora Linkiesta, ha dovuto sborsare in media 6.500 euro all’anno per figlio: una vera stangata, soprattutto quando molte famiglie italiane devono già tirare la cinghia per arrivare a fine mese.
Ecco la tabella
ASILI NIDO 2013/2014 (0-3 anni)
COMUNE TARIFFE MENSILI PER REDDITO ISEE
L’Aquila
Da 46,48 € (per un Isee fino a 2.500 €) a 284,05 € (per un Isee oltre 17.500 €)

Potenza
Per Isee inferiore a 4.132 €: esenzione
Per Isee tra 4.132,01 € e 5.724 €: tariffa minima di 98 €.
Per Isee superiore a 18.075,99 €: tariffa massima di 310 €.
Per Isee inferiore a 4.132 €: esenzione.
Per Isee tra 4.132,01 € e 5.724 €: tariffa minima di 98 €.
Per Isee superiore a 18.075,99 €: tariffa massima di 310 €.

Icotea

Catanzaro
Per isee inferiore a 1.500 €: esenzione.
Per Isee da 1.501 a 5.000 €: 40 €.
Per Isee da 5.001 a 9.000 €: 50 €.
Per Isee da 9.001 a 20.000 €: 80 €.
Per Isee oltre 20.000 €: 100 €.
Per isee inferiore a 1.500 €: esenzione.
Per Isee da 1.501 a 5.000 €: 40 €.
Per Isee da 5.001 a 9.000 €: 50 €.
Per Isee da 9.001 a 20.000 €: 80 €.
Per Isee oltre 20.000 €: 100 €.

Napoli
In caso di uscita antimeridiana con refezione, da un minimo di 12 € per Isee inferiore a 2.000 €, a un massimo di 230 € per Isee oltre 24.000 €.
In caso di uscita pomeridiana, da 15 a 280 €.
Esempio su Isee 19.000 €: 170 € antimeridiana, 210 € pomeridiana.In caso di uscita antimeridiana con refezione, da un minimo di 12 € per Isee inferiore a 2.000 €, a un massimo di 230 € per Isee oltre 24.000 €.
In caso di uscita pomeridiana, da 15 a 280 €.
Esempio su Isee 19.000 €: 170 € antimeridiana, 210 € pomeridiana.

Bologna
Per Isee al di sotto di 516,96 €: esenzione.
Tempo pieno prolungato: da un minimo di 15,49 € per Isee compresi tra i 516,97 € e i 1.162,53 €, a un massimo di 575,71 € per Isee oltre 33.226,77 €.
Tempo pieno standard: da 13,94 a 518,13 €.
Part-time con pasto: da 11,62 a 431,78 €.
Spazio bambini (2 gg a settimana al mattino senza pasto): da 3,10 a 115,14 €.
Esempio su un Isee 19.000 €: rispettivamente 333,78 €, 300,40 €, 250,34 €, 66,76 €.Per Isee al di sotto di 516,96 €: esenzione.
Tempo pieno prolungato: da un minimo di 15,49 € per Isee compresi tra i 516,97 € e i 1.162,53 €, a un massimo di 575,71 € per Isee oltre 33.226,77 €.
Tempo pieno standard: da 13,94 a 518,13 €.
Part-time con pasto: da 11,62 a 431,78 €.
Spazio bambini (2 gg a settimana al mattino senza pasto): da 3,10 a 115,14 €.
Esempio su un Isee 19.000 €: rispettivamente 333,78 €, 300,40 €, 250,34 €, 66,76 €.

Trieste
Per frequenza fino alle ore 13, da 90 € (tariffa minima per Isee fino a 7.250 €) a 413,95 € (per Isee oltre 40mila €).
Per frequenza fino alle ore 16, da 90 a 487 €.
Per frequenza fino alle 17.30, da 90 a 535,70 €.
Esempi su Isee da 19.000 €: rispettivamente 303,45 €, 357 € e 392,70 €.Per frequenza fino alle ore 13, da 90 € (tariffa minima per Isee fino a 7.250 €) a 413,95 € (per Isee oltre 40mila €).
Per frequenza fino alle ore 16, da 90 a 487 €.
Per frequenza fino alle 17.30, da 90 a 535,70 €.
Esempi su Isee da 19.000 €: rispettivamente 303,45 €, 357 € e 392,70 €.

Roma
Dalle 7 alle 14,30: da un minimo di 31,76 a un massimo di 278,37 €.
Dalle 7 alle 16,30: da un minimo di 38,73 a un massimo di 339,83 €.Dalle 7 alle 14,30: da un minimo di 31,76 a un massimo di 278,37 €.
Dalle 7 alle 16,30: da un minimo di 38,73 a un massimo di 339,83 €.

Genova
Tariffa ordinaria per Isee superiore a 30mila €: da 281,18 € a 515,50 € a seconda dell’orario di frequenza. Tariffa agevolata: da 15 a 448 € a seconda dell’orario e del reddito Isee

Milano
Isee da 0 a 6.500 €: gratuito.
Isee da 6.500,01 a 12.500 €: 103 €.
Isee da 12.500,01 a 27.000,00 €: 232 €.
Isee oltre 27.000,01 €: 465 €.Isee da 0 a 6.500 €: gratuito.
Isee da 6.500,01 a 12.500 €: 103 €.
Isee da 12.500,01 a 27.000,00 €: 232 €.
Isee oltre 27.000,01 €: 465 €.

Ancona
Orario 8-14,30: da 25 € (per Isee inferiore a 5.001 €) a 300 € (per Isee oltre 45.000 €).
Orario 8-16: da 30 € a 355.Orario 8-14,30: da 25 € (per Isee inferiore a 5.001 €) a 300 € (per Isee oltre 45.000 €).
Orario 8-16: da 30 € a 355.

Campobasso
Servizio previsto esclusivamente a part-time (7.45-14.30).
Tariffa minima: 75 € (per Isee entro 7.746,85 €).
Tariffa massima: 200 € (per Isee oltre 20.658,29 €).Servizio previsto esclusivamente a part-time (7.45-14.30).
Tariffa minima: 75 € (per Isee entro 7.746,85 €).
Tariffa massima: 200 € (per Isee oltre 20.658,29 €).

Torino
Tempo lungo: da 53 € (per Isee entro 3.900 €) a 540 € (per Isee oltre 38.000 €).
Tempo breve: da 32 a 324 €.Tempo lungo: da 53 € (per Isee entro 3.900 €) a 540 € (per Isee oltre 38.000 €).
Tempo breve: da 32 a 324 €.

Bari
La retta mensile è pari all’1% del reddito Isee riferito all’anno precedente a quello d’iscrizione. La retta massima applicabile è pari a 400 €. La retta è gratuita per i bambini appartenenti a nuclei familiari con un reddito Isee inferiore a € 1.519,00 per i quali la Circoscrizione abbia erogato un sussidio mensile o straordinario.

Cagliari
Sezione lattanti: da 31 a 440 €.
Sezione divezzi in contesto domiciliare: da 30 a 380 €.
Sezione nido d’infanzia: da 30 a 380 €.Sezione lattanti: da 31 a 440 €.
Sezione divezzi in contesto domiciliare: da 30 a 380 €.
Sezione nido d’infanzia: da 30 a 380 €.

Palermo
Da un minimo di 12,50 € (per Isee fino a 5.000 € e frequenza sino alle 13,30) a un massimo di 375 € (per Isee oltre 60.000 € e frequenza sino alle 17,30).

Firenze
Valore Isee fino a 5.500 €: da 59 a 81 € a seconda dell’orario di frequenza.
Valore Isee fino a 18.500 €: da 272 a 407 €.
Valore Isee a partire da 32.400: da 357 a 532 €.

Trento
Limite minimo: da 26 a 45 € per Icef pari o inferiore a 0,05. Limite massimo: da 284 a 494 €, per Icef a partire da 0,3848.

Perugia
Personalizzato in base a Isee individuali e orari di frequenza (non ci sono più fasce prestabilite).

Aosta
Anno 2013: da un minimo di 135 € per Irsee pari a 5.000 €, a un massimo di 620 € per Irsee da 30.000 €.
Anno 2014: da 155 a 620 €.

Venezia
Esenzione per Isee pari o inferiore a 6.204 €. Per Isee superiori, da un minimo di 105 € a un massimo di 370 €.

ASILI NIDO 2013/2014 (0-3 anni)
COMUNE CRITERI DI COMPOSIZIONE DELLE GRADUATORIE
L’Aquila
Punteggi:
-bambino portatore di handicap: precedenza
-monoparentale genitore occupato fuori comune: 60
-monoparentale genitore occupato nel comune: 50
-monoparentale genitore studente, genitore vedovo, genitore recluso, genitore non occupato: 45
-entrambi i genitori occupati fuori comune: 40
-entrambi i genitori occupati uno nel comune ed uno fuori comune: 35
-entrambi i genitori occupati nel comune: 30
-famiglia monoreddito con occupazione fuori comune: 20
-famiglia monoreddito con occupazione nel comune: 10
-presenza in famiglia di convivente in situazione di handicap grave bisognoso di assistenza
continuativa ed esclusiva, entro il 2° grado di parentela – per ogni convivente: 20
-casi diversi da quelli precedenti: 5Punteggi:
-bambino portatore di handicap: precedenza
-monoparentale genitore occupato fuori comune: 60
-monoparentale genitore occupato nel comune: 50
-monoparentale genitore studente, genitore vedovo, genitore recluso, genitore non occupato: 45
-entrambi i genitori occupati fuori comune: 40
-entrambi i genitori occupati uno nel comune ed uno fuori comune: 35
-entrambi i genitori occupati nel comune: 30
-famiglia monoreddito con occupazione fuori comune: 20
-famiglia monoreddito con occupazione nel comune: 10
-presenza in famiglia di convivente in situazione di handicap grave bisognoso di assistenza
continuativa ed esclusiva, entro il 2° grado di parentela – per ogni convivente: 20
-casi diversi da quelli precedenti: 5

Potenza
Punteggi:
-condizioni particolari del bambino (orfano, figlio di genitori invalidi, divorziati o non sposati): da 3 a 23
-condizioni lavorative dei genitori (lavoratori a tempo pieno, precari, non occupati): da 6 a 12 punti
-condizioni del nucleo famigliare (presenza di conviventi invalidi, altri figli, fratelli gemelli): da 1 a 6 Punteggi:
-condizioni particolari del bambino (orfano, figlio di genitori invalidi, divorziati o non sposati): da 3 a 23
-condizioni lavorative dei genitori (lavoratori a tempo pieno, precari, non occupati): da 6 a 12 punti
-condizioni del nucleo famigliare (presenza di conviventi invalidi, altri figli, fratelli gemelli): da 1 a 6

Catanzaro
Preferenza ai bambini in condizione di maggiore necessità, determinata dall’esistenza di una o più
di queste condizioni:
– mancanza o assenza per qualsiasi motivo, di entrambi i genitori;
– mancanza o assenza, per qualsiasi motivo, di uno dei genitori;
– la presenza in famiglia di altri figli minori o di persone anziane o comunque bisognose di
assistenza.Preferenza ai bambini in condizione di maggiore necessità, determinata dall’esistenza di una o più
di queste condizioni:
– mancanza o assenza per qualsiasi motivo, di entrambi i genitori;
– mancanza o assenza, per qualsiasi motivo, di uno dei genitori;
– la presenza in famiglia di altri figli minori o di persone anziane o comunque bisognose di
assistenza.

Napoli
Le graduatorie sono formate secondo il seguente ordine:
1.bambino già frequentante il nido d’infanzia del Comune di Napoli
2.bambino diversamente abile
3.bambino orfano di uno o entrambi i genitori, o separati, o divorziati, purché l’affidatario o il superstite lavori
4.figlio di madre lavoratrice nubile o padre lavoratore celibe
5.figlio di genitore diversamente abile tale da costituire titolo preferenziale per la frequenza dei bambini
6.figlio di grandi invalidi del lavoro
7.figlio i cui genitori lavorino
8.figlio il cui genitore, purché unico percettore di reddito, sia stato immesso in cassa integrazione
9.figlio i cui genitori siano iscritti nelle liste dei disoccupati e non percepiscono altri redditi
10.bambino il cui nucleo familiare presenti una situazione socio-ambientale segnalata dal servizio sociale competente, tale da essere di serio pregiudizio per un sano sviluppo psico-fisico del bambino stesso.Le graduatorie sono formate secondo il seguente ordine:
1.bambino già frequentante il nido d’infanzia del Comune di Napoli
2.bambino diversamente abile
3.bambino orfano di uno o entrambi i genitori, o separati, o divorziati, purché l’affidatario o il superstite lavori
4.figlio di madre lavoratrice nubile o padre lavoratore celibe
5.figlio di genitore diversamente abile tale da costituire titolo preferenziale per la frequenza dei bambini
6.figlio di grandi invalidi del lavoro
7.figlio i cui genitori lavorino
8.figlio il cui genitore, purché unico percettore di reddito, sia stato immesso in cassa integrazione
9.figlio i cui genitori siano iscritti nelle liste dei disoccupati e non percepiscono altri redditi
10.bambino il cui nucleo familiare presenti una situazione socio-ambientale segnalata dal servizio sociale competente, tale da essere di serio pregiudizio per un sano sviluppo psico-fisico del bambino stesso.

Bologna
La graduatoria è suddivisa in tre scaglioni di Isee: il primo da 0 a 29.999,99 €, il secondo da 30.000,00 a 41.999,99 € e il terzo da 42.000 € in poi. All’interno di ciascun scaglione le domande vengono graduate secondo il seguente ordine:
1. Bambini conviventi e residenti con un solo genitore esclusivamente nei seguenti casi: unico
genitore che l’ha riconosciuto, un genitore è deceduto o detenuto in carcere o ha perso la
potestà genitoriale;
2. Bambine/i conviventi e residenti con un fratello e/o sorella disabile ai sensi della Legge
104/92, e/o con un genitore con disabilità grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge
104/92 o con invalidità pari o superiore al 66%;
3. Bambini i cui genitori lavorano entrambi;
4. Bambini con entrambi i genitori di cui uno lavoratore;
5. Bambini con entrambi i genitori che non lavorano.La graduatoria è suddivisa in tre scaglioni di Isee: il primo da 0 a 29.999,99 €, il secondo da 30.000,00 a 41.999,99 € e il terzo da 42.000 € in poi. All’interno di ciascun scaglione le domande vengono graduate secondo il seguente ordine:
1. Bambini conviventi e residenti con un solo genitore esclusivamente nei seguenti casi: unico
genitore che l’ha riconosciuto, un genitore è deceduto o detenuto in carcere o ha perso la
potestà genitoriale;
2. Bambine/i conviventi e residenti con un fratello e/o sorella disabile ai sensi della Legge
104/92, e/o con un genitore con disabilità grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge
104/92 o con invalidità pari o superiore al 66%;
3. Bambini i cui genitori lavorano entrambi;
4. Bambini con entrambi i genitori di cui uno lavoratore;
5. Bambini con entrambi i genitori che non lavorano.

Trieste
Punteggi:
– bambino in situazione di disabilità: 300
– bambino in situazione di rischio documentata: 300
– bambino in affidamento o adottato: 15
-presenza nel nucleo familiare del bambino di un genitore con disabilità o invalidità superiore al 70%: 60
-nucleo familiare per il quale i Servizi Assistenziali abbiano attuato nell’ultimo anno un intervento di sostegno economico: 50
.bambino con un solo genitore: 100
-bambino con genitori entrambi lavoratori o studenti: 80
-bambino con genitori entrambi disoccupati: 100
-per ogni minore convivente con il bambino per il quale si chiede l’iscrizione: 25-45 punti (a seconda dell’età
-presenza di altro minore (convivente con il bambino) che sia iscritto al nido o alla scuola primaria ubicati nel medesimo complesso scolastico: 60
-residenza o domicilio del bambino nella medesima circoscrizione: 80
-bambino che nell’anno scolastico precedente era nelle liste di attesa e non ha mai ricevuto
proposte di accoglimento: 20-40Punteggi:
– bambino in situazione di disabilità: 300
– bambino in situazione di rischio documentata: 300
– bambino in affidamento o adottato: 15
-presenza nel nucleo familiare del bambino di un genitore con disabilità o invalidità superiore al 70%: 60
-nucleo familiare per il quale i Servizi Assistenziali abbiano attuato nell’ultimo anno un intervento di sostegno economico: 50
.bambino con un solo genitore: 100
-bambino con genitori entrambi lavoratori o studenti: 80
-bambino con genitori entrambi disoccupati: 100
-per ogni minore convivente con il bambino per il quale si chiede l’iscrizione: 25-45 punti (a seconda dell’età
-presenza di altro minore (convivente con il bambino) che sia iscritto al nido o alla scuola primaria ubicati nel medesimo complesso scolastico: 60
-residenza o domicilio del bambino nella medesima circoscrizione: 80
-bambino che nell’anno scolastico precedente era nelle liste di attesa e non ha mai ricevuto
proposte di accoglimento: 20-40

Roma
In ordine di priorità:
-bambini portatori di handicap certificato dalle UU.SS.LL.;
-bambini il cui nucleo familiare presenti una situazione socio­ambientale tale da essere di serio pregiudizio per un sano sviluppo psicofisico del bambino stesso;
-bambini di madre nubile lavoratrice o padre celibe lavoratore o vedova/o o comunque provenienti da famiglie dissociate;
-bambini conviventi con un solo genitore;
-bambini i cui genitori lavorano entrambi.
-bambini gemelli.
-Saranno inoltre privilegiati i bambini appartenenti a nuclei familiari le cui posizioni lavorative configurino redditi più bassi e comunque documentati. In ordine di priorità:
-bambini portatori di handicap certificato dalle UU.SS.LL.;
-bambini il cui nucleo familiare presenti una situazione socio­ambientale tale da essere di serio pregiudizio per un sano sviluppo psicofisico del bambino stesso;
-bambini di madre nubile lavoratrice o padre celibe lavoratore o vedova/o o comunque provenienti da famiglie dissociate;
-bambini conviventi con un solo genitore;
-bambini i cui genitori lavorano entrambi.
-bambini gemelli.
-Saranno inoltre privilegiati i bambini appartenenti a nuclei familiari le cui posizioni lavorative configurino redditi più bassi e comunque documentati.

Genova
1. Bambino portatore di handicap: 100.
2. Bambino residente con almeno un genitore nel Comune: 20
3. Bambino con genitori lavoratori: 14
4. Bambino con genitori lavoratori di cui uno in regime part-time: 13
5. Bambino con genitori lavoratori entrambi in regime p.time: 12
6. Disagio economico della famiglia: 0-9
7. Bambino e/o famiglia in condizioni di disagio sociale: 8,1
8. Gravi problemi del bambino: 8
9. Bambino con un solo genitore: 7,2
Bambino con genitore o fratello con necessità di assistenza: 6,5.
10. Bambino in affido: 6
11. Presenza in famiglia di persone con necessità di assistenza: 5,5.
12. Famiglia con 3 o più figli minori a carico: 5.
13. Presenza di fratelli che frequentano ma non frequenteranno l’anno prossimo lo stesso servizio educativo: 2,7.
14. Residenza o lavoro di un genitore nello stesso quartiere: 1,8
15. Provenienza del bambino/a da altri servizi educativi: 11. Bambino portatore di handicap: 100.
2. Bambino residente con almeno un genitore nel Comune: 20
3. Bambino con genitori lavoratori: 14
4. Bambino con genitori lavoratori di cui uno in regime part-time: 13
5. Bambino con genitori lavoratori entrambi in regime p.time: 12
6. Disagio economico della famiglia: 0-9
7. Bambino e/o famiglia in condizioni di disagio sociale: 8,1
8. Gravi problemi del bambino: 8
9. Bambino con un solo genitore: 7,2
Bambino con genitore o fratello con necessità di assistenza: 6,5.
10. Bambino in affido: 6
11. Presenza in famiglia di persone con necessità di assistenza: 5,5.
12. Famiglia con 3 o più figli minori a carico: 5.
13. Presenza di fratelli che frequentano ma non frequenteranno l’anno prossimo lo stesso servizio educativo: 2,7.
14. Residenza o lavoro di un genitore nello stesso quartiere: 1,8
15. Provenienza del bambino/a da altri servizi educativi: 1

Milano
Punteggi:
membro del nucleo famigliare con invalidità fisiche o psichiche: 5
altri figli di età compresa tra 0 e 10 anni: 0,5 per figlio
minore convivente con un solo genitore: 1,5
minore invalido: 2
minore in affido: 1
minore gemello: 0,5
presenza di fratelli iscritti in altri nidi o scuole primarie comunali: 1
condizione lavorativa dei genitori: da 2 a 5
sede di prima scelta: 10
sede di seconda scelta: 5Punteggi:
membro del nucleo famigliare con invalidità fisiche o psichiche: 5
altri figli di età compresa tra 0 e 10 anni: 0,5 per figlio
minore convivente con un solo genitore: 1,5
minore invalido: 2
minore in affido: 1
minore gemello: 0,5
presenza di fratelli iscritti in altri nidi o scuole primarie comunali: 1
condizione lavorativa dei genitori: da 2 a 5
sede di prima scelta: 10
sede di seconda scelta: 5

Ancona
a) condizioni del figlio (orfano, riconosciuto da un solo genitore, genitori disabili o invalidi, genitori divorziati): da 15 a 23 punti.
b) condizioni lavorative dei genitori: da 6 a 13 punti.
c) condizioni familiari particolari (parenti disabili, altri figli, ecc.): da 1 a 6 punti. a) condizioni del figlio (orfano, riconosciuto da un solo genitore, genitori disabili o invalidi, genitori divorziati): da 15 a 23 punti.
b) condizioni lavorative dei genitori: da 6 a 13 punti.
c) condizioni familiari particolari (parenti disabili, altri figli, ecc.): da 1 a 6 punti.

Campobasso
Priorità a minori in situazioni di handicap o in situazione disagiata. Ulteriori criteri prioritari: condizioni particolari della famiglia e dei genitori.

Torino
Punteggi per la graduatoria:
-priorità assoluta – bambini con disabilità certificata, in situazione di disagio sociale o con gravi problemi di salute: 150-60 punti.
-un solo genitore coabitante: 36-59.
-fratelli conviventi o frequentanti lo stesso nido: 12-22.
-condizione lavorativa dei genitori: 8-27.
-già in lista d’attesa: 18.
-trasferimento da altri asili per cambio residenza: 24. Punteggi per la graduatoria:
-priorità assoluta – bambini con disabilità certificata, in situazione di disagio sociale o con gravi problemi di salute: 150-60 punti.
-un solo genitore coabitante: 36-59.
-fratelli conviventi o frequentanti lo stesso nido: 12-22.
-condizione lavorativa dei genitori: 8-27.
-già in lista d’attesa: 18.
-trasferimento da altri asili per cambio residenza: 24.

Bari
Priorità a minori in situazioni di handicap o in situazione disagiata. Ulteriori criteri prioritari: condizioni particolari della famiglia e dei genitori.

Cagliari
Punteggi:
-minori portatori di handicap: 18
-minori assistibili o in affido familiare: 16
-famiglia monoparentale: 9-13
-famiglia in cui i genitori siano entrambi lavoratori: 2-12 in base al reddito Isee
-famiglia in cui i genitori siano entrambi non lavoratori: 1-8 in base al reddito IseePunteggi:
-minori portatori di handicap: 18
-minori assistibili o in affido familiare: 16
-famiglia monoparentale: 9-13
-famiglia in cui i genitori siano entrambi lavoratori: 2-12 in base al reddito Isee
-famiglia in cui i genitori siano entrambi non lavoratori: 1-8 in base al reddito Isee

Palermo
In ordine di priorità:
1 – disagio del minore all’interno del nucleo familiare;
2 – Bambini in situazione di handicap;
3 – Minori segnalati e presi in carico dai servizi sociali del Comune di Palermo;
4 – Assenza di un genitore;
5 – Bambini con padre, madre, fratello o sorella beneficiari della legge 104/92;
6 – Bambini che hanno fratelli che frequentano il nido;
A parità di condizioni, gli ulteriori criteri prioritari:
1 – Figli di genitori entrambi lavoratori;
2 – Figli di genitori di cui uno lavoratore;
3 – Figli di genitori entrambi disoccupati.

Firenze
Priorità assoluta a :
-bambini segnalati dai Servizi Sociali;
-bambini diversamente abili certificati dal S.S.N;
-bambini segnalati dai Servizi Sociali in affidamento familiare ed etero familiare non preadottivo

Trento
Punteggi:
-assenza di un genitore: 8-10 punti.
-presenza nel nucleo famigliare di persone disabili: 4-6 punti.
-presenza di altri figli: 1-3 punti.
-situazione lavorativa dei genitori: 2-6 punti.
-situazione economica: 0-7 punti.
-tempo di attesa per le domande non soddisfatte nella graduatoria precedente: 10 punti.

Perugia
Punteggi per la graduatoria
1. Bambino che presenta disabilità psico
-fisica: Massimo
2. Bambino inserito in nucleo
familiare in gravi difficoltà: massimo
3. Bambino figlio di genitore con gravissima infermità certificata: Massimo
4. Bambino orfano o non riconosciuto da un genitore: 30
5. Per ogni fratello/sorella frequentante il nido al primo settembre: 2
Condizione lavorativa del padre e della madre: da 2 punti (casalinghe, pensionati) a 18 punti (lavoratori dipendenti da 31 ore a settimana o autonomi che non esercitano con coniuge fuori casa).

Aosta
Criteri di priorità:
a) bambini con problemi sanitari o psicologici o di handicap;
b) bambini appartenenti a famiglie multi-problematiche;
c) bambini con genitore/i in grave stato di inabilità psicofisica;
d) bambini affidati a parenti o a terze persone.
Criteri di valutazione:
a) punteggio crescente in funzione del maggior impegno lavorativo dei genitori;
b) punteggio crescente in funzione della consistenza del nucleo familiare (numero di figli minori coabitanti, presenza di componenti disabili, presenza di minori in affidamento, ecc.);
c) a parità di punteggio precede il possessore dell’Irsee inferiore

Venezia
Hanno priorità, nell’ordine:
– i bambini dichiarati invalidi almeno del 70% e/o portatori di handicap
– i bambini in situazione di disagio psico-socio-ambientale
– i residenti nel Comune di Venezia e nella Municipalità in cui è ubicato il Nido.
Altri punteggi per la graduatoria:
-Bambini privi di entrambi i genitori: 6
-Bambini con un genitore solo: 5
-Bambini i cui genitori sono entrambi disoccupati: 3
-Bambini i cui genitori sono entrambi studenti: 3
-Bambini i cui genitori lavorano entrambi: 3
-Presenza di altri figli al di sotto dei nove anni: 1-2 punti
-Presenza in famiglia di familiari conviventi portatori di handicap o
invalidi al 70%: 2
-Presenza di fratelli frequentanti il medesimo nido: 1