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19.08.2026

Verona capitale dell’Educazione: il 2 settembre prende il via la 24ª edizione delle Giornate della Didattica

Dal 2 al 4 settembre 2026, la città di Verona torna a trasformarsi nel cuore pulsante del dibattito pedagogico italiano con la 24ª edizione del Festival dell’Educazione – Giornate della Didattica. Questo appuntamento consolidato rappresenta il momento in cui la Scuola e la Città si incontrano fisicamente e idealmente: uno spazio aperto di dialogo e confronto che coinvolge insegnanti, dirigenti, educatori, famiglie e istituzioni in una rete collaborativa. L’obiettivo, come sottolineato dalle assessore Elisa La Paglia e Marta Ugolini, è quello di intrecciare esperienze e visioni per costruire nuove opportunità educative, investendo sul futuro della comunità attraverso la formazione di cittadini consapevoli e curiosi.

Grandi nomi per una “palestra di democrazia”

L’edizione 2026 si arricchisce della collaborazione di figure di spicco nel panorama educativo nazionale. L’apertura ufficiale del Festival è affidata al professore Franco Lorenzoni, fondatore della Casa-laboratorio Cenci, che invita a considerare l’educazione come un “artigianato” capace di non escludere nessuno, fondato su un dialogo costante che sia palestra concreta di democrazia. Centrale è anche il contributo della Professoressa Luigina Mortari, ordinaria di Filosofia della cura, che guiderà riflessioni profonde sull’ascolto e la fiducia come strumenti necessari per mettersi in gioco ed educare alla libertà. Un altro atteso protagonista è il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai, che giovedì 3 settembre affronterà la sfida del benessere dei ragazzi nell’era digitale, proponendo strategie per sottrarre i giovani al “paese dei balocchi” delle piattaforme online.

Un programma tra innovazione e inclusione Il programma si articola in tre giorni densi di appuntamenti gratuiti. Mercoledì 2 settembre, dopo i saluti istituzionali del Sindaco Damiano Tommasi, il festival si aprirà con focus sui patti educativi di comunità e sulla legalità. Giovedì 3 settembre l’attenzione si sposterà su temi di stretta attualità: dall’etica per i nativi digitali con Davide dal Maso alla gestione delle fragilità come l’ADHD e l’autismo, fino all’importanza dell’orientamento scolastico e del plurilinguismo. Venerdì 4 settembre sarà invece dedicato alla sperimentazione pratica con i laboratori del Teacher Dojo Verona FabLab, focalizzati su intelligenza artificiale, robotica educativa e stampa 3D. Non mancheranno approfondimenti sulla pedagogia di Freinet e momenti di confronto dedicati ai comitati dei genitori.

Verona come laboratorio diffuso

Il Festival trasforma l’intera città in un’aula a cielo aperto. Con 160 postazioni espositive e il coinvolgimento attivo dei principali musei cittadini – dal Museo di Storia Naturale alla Galleria d’Arte Moderna – l’evento offre laboratori su temi che spaziano dai cambiamenti climatici alla storia dell’arte. Durante le giornate sarà inoltre distribuita gratuitamente la guida “Le ragazze e i ragazzi alla scoperta di Verona 2026-2027“, un prezioso strumento per la didattica territoriale.

La partecipazione a tutte le iniziative è ad ingresso libero, con la possibilità di ricevere un attestato per chi effettuerà l’iscrizione online. Il Festival dell’Educazione si conferma così non solo un evento formativo, ma una vera officina di partecipazione dove “la scuola fa brillare gli occhi” attraverso l’apprendimento e le relazioni.

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