Da una docente specializzata sul sostegno, idonea alla procedura concorsuale PNRR per la classe di concorso ADSS (Regione Calabria) abbiamo ricevuto la lettera che lei ha indirizzato al presidente della Commissione Cultura del Senato.
Sul sostegno la contraddizione è particolarmente grave: ogni anno vengono assegnati da GPS numerosi contratti al 31 agosto o al 30 giugno, mentre docenti specializzati e idonei ai concorsi restano esclusi e non riescono neppure a lavorare, soprattutto nelle regioni del Sud. Le segnalazioni di circa 500 nomine annuali in singole province, da riscontrare nei bollettini ufficiali, impongono di confrontare il fabbisogno effettivo con gli idonei disponibili. Non è accettabile coprire ripetutamente esigenze strutturali con incarichi temporanei senza costruire una prospettiva per chi possiede sia la specializzazione sia l’idoneità concorsuale.
L’art. 97, quarto comma, della Costituzione individua nel concorso la modalità ordinaria di accesso alle pubbliche amministrazioni. È significativo anche il precedente del TAR Sicilia, Sez. II, sentenza n. 1875/2025, che, nella specifica vicenda del concorso ADSS 2020, ha riconosciuto ai ricorrenti la priorità rispetto alle nomine da GPS per l’anno scolastico 2024/2025.
In qualità di Presidente della Commissione, Le chiedo con rispetto:
Chiedo quindi un meccanismo nazionale di raccordo tra gli elenchi regionali che, rispettate le priorità di legge, permetta agli idonei di accedere volontariamente ai posti residui di altre regioni. La disponibilità a trasferirsi deve diventare una concreta opportunità di ruolo: docenti specializzati e già selezionati non devono restare senza lavoro mentre altrove vi siano posti da coprire.
La ringrazio per l’attenzione e chiedo un riscontro sulle iniziative che potranno essere intraprese. Resto a disposizione per ogni chiarimento e per un eventuale confronto.
Maria Emanuela Arena