Ogni anno la problematica dell’organico dei docenti di sostegno in rapporto ai posti effettivamente necessari per garantire il diritto allo studio dei soggetti disabili rappresenta un aspetto critico della scuola italiana nella misura in cui migliaia di posti di sostegno sono coperti con contratti a tempo determinato conferiti ai docenti non solo specializzati, ma anche non specializzati.
Completate le operazioni delle immissioni in ruolo l’amministrazione procede all’assegnazione delle supplenze secondo una ben precisa procedura volta a garantire prioritariamente i docenti specializzati sul sostegno inclusi nelle GPS di prima fascia e negli elenchi aggiuntivi alla prima fascia.
Qualora le suddette graduatorie di prima fascia dovessero esaurirsi, la normativa prevede il conferimento delle supplenze, attingendo prioritariamente dalle GPS seconda fascia, successivamente dalle graduatorie incrociate e infine dagli interpelli.
Qualora dovessero esaurirsi le GPS di prima fascia sostegno, la procedura prevede il conferimento degli incarichi a tempo determinato ai docenti in possesso del solo titolo di studio, ma che hanno maturato almeno tre anni di servizio specifico su posto di sostegno nel relativo grado d’istruzione, iscritti in seconda fascia GPS.
Esaurite le disponibilità dei docenti inseriti nelle GPS di seconda fascia, i posti sono assegnati attingendo dalle graduatorie incrociate costituite da docenti di posto comune inseriti in un unico elenco ordinato in base al punteggio complessivo di ognuno.
La procedura degli interpelli, introdotti di recente, per le graduatorie esaurite, consiste in degli avvisi pubblici emanati direttamente dalle scuole che non riescono a trovare supplenti tramite le normali graduatorie. Agli interpelli per posti di sostegno possono rispondere anche i docenti non specializzati.
Per i docenti senza specializzazione che accettano di lavorare sul sostegno senza titolo, non solo rappresenta un’importante opportunità di crescita professionale e personale, ma dal punto di vista amministrativo, il servizio prestato su posto di sostegno è pienamente valido ai fini dell’aggiornamento del punteggio GPS nella misura in cui assegna: