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Gli studenti universitari “valutano” i docenti

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Sino ad ora erano state alcune Università ad avere adottato in maniera autonoma strumenti di valutazione della didattica, adesso l’iniziativa sarà estesa a tutti i 77 Atenei italiani.

Toccherà quindi agli studenti universitari… "dare le pagelle" ai propri professori. La valutazione della didattica e dei docenti si aggiunge ad altre misure attivate per sostenere e migliorare la qualità dell’offerta universitaria e si inserisce nell’ambito delle rilevazioni avviate dal Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario ai sensi dell’art. 2 della legge n. 370/99, in un quadro di principi e parametri per misurare il grado di soddisfazione degli studenti. Il nuovo modello di finanziamento degli Atenei, che dovrebbe entrare a regime nell’arco di tre anni, prevede che le risorse vengano assegnate in funzione di espliciti indicatori di qualità. La previsione è che il 30% dei fondi siano assegnati sulla base degli iscritti, esclusi matricole e studenti "fuori-corso"; un altro 30% verrà erogato tenendo in considerazione i risultati raggiunti ed un ulteriore 30% per meriti di ricerca scientifica sul conteggio dei ricercatori attivi, mentre il restante 10% in base a criteri come la mobilità degli studenti, il sostegno ai disabili, ecc.

Tra i parametri considerati, grande rilievo hanno i servizi di orientamento e di "tutoraggio" nei confronti degli studenti, i quali potranno esprimere il proprio parere attraverso un questionario suddiviso in cinque gruppi di domande relative all’organizzazione del corso di studi e del singolo insegnamento, alle attività didattiche, alle infrastrutture e al grado d’interesse e soddisfazione.
In particolare il questionario permetterà di acquisire una serie di informazioni significative su alcuni aspetti cruciali, quali: il carico didattico; il rispetto degli orari di lezione da parte dei docenti; la reperibilità (per chiarimenti e spiegazioni) dei professori al di fuori degli orari di lezione; la loro capacità di stimolare negli studenti l’interesse verso la disciplina insegnata; la chiarezza espositiva durante le lezioni; l’organizzazione complessiva degli insegnamenti (orario, esami intermedi e finali) rispetto ai periodi di riferimento (bimestre, trimestre, semestre, ecc.); l’adeguatezza del materiale didattico, delle aule e delle attrezzature; il quadro d’interesse dello studente per la materia ed il livello di soddisfazione personale.
Il questionario verrà utilizzato dai Nuclei di valutazione presenti in tutte le Università e le rilevazioni costituiranno strumenti di particolare importanza per la definizione della programmazione e della individuazione delle priorità, in un quadro di miglioramento dei servizi didattici degli Atenei, di monitoraggio costante e di valutazione della qualità dell’offerta formativa universitaria.