Per ogni singolo alunno con disabilità, c’è un GLO, Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione, una istituzione disciplinata dal Decreto Legislativo 96/2019 e prima ancora dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66.
Ogni GLO è composto dal team dei docenti contitolari o dal consiglio di classe, con la partecipazione dei genitori della studentessa o dello studente con disabilità, o di chi esercita la responsabilità genitoriale, delle figure professionali specifiche, interne ed esterne all’istituzione scolastica che interagiscono con la classe e con l’alunna o l’alunno, nonché con il necessario supporto dell’unità di valutazione multidisciplinare.
L’unità di valutazione multidisciplinare (UVM), presente in ogni distretto sanitario, solitamente nelle Asl, è composta da:
a) un medico di distretto;
b) un assistente sociale;
c) un infermiere professionale.
Ai componenti del GLO non spetta alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso spese.
Chi firma il PEI?
Per rispondere alla domanda del titolo e comprendere da chi deve essere firmato il PEI, riportiamo la risposta della Voce della Scuola: “Basta esaminare l’unico documento ufficiale che certifica la composizione del GLO, il verbale della riunione. Il verbale, con l’elenco dei docenti presenti, costituisce l’atto che stabilisce chi ha partecipato e chi è quindi tenuto alla firma. Anche in caso di supplenze brevi, avvicendamenti o cambiamenti dell’organico, è il verbale a definire chiaramente chi era presente alla seduta deliberativa e chi ha concorso a formulare e approvare il PEI.
In definitiva, la regola è semplice e perfettamente coerente con la normativa vigente: firma il PEI chi ha partecipato all’approvazione; non firma chi è arrivato dopo, anche se al momento della firma risulta docente titolare della classe. La eventuale distanza temporale tra approvazione e apposizione delle firme non incide sulla validità del documento, purché le firme raccolte corrispondano ai membri effettivi del GLO indicati nel verbale.
Questa gestione, oltre ad essere corretta dal punto di vista normativo, tutela anche la trasparenza del processo educativo e il ruolo professionale dei docenti coinvolti, garantendo che la responsabilità collegiale rispecchi fedelmente il lavoro svolto all’interno della riunione”.
PEI: cosa è e quali soggetti sono coinvolti
Per ogni alunno con disabilità, viene redatto, dal GLO, il Piano Educativo Individualizzato (PEI). Il PEI si basa sul Profilo di funzionamento della persona con disabilità. Come specificato dal Dlgs 13 aprile 2017 n. 66, all’articolo 7:
- Tiene conto dell’accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica secondo la prospettiva bio-psico-sociale alla base della classificazione ICF dell’OMS;
- Individua obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento nelle dimensioni della relazione, della socializzazione, della comunicazione, dell’interazione, dell’orientamento e delle autonomie;
- Esplicita le modalità di sostegno didattico, compresa la proposta del numero di ore di sostegno alla classe, le modalità di verifica, i criteri di valutazione, gli interventi di inclusione svolti dal personale docente nell’ambito della classe e in progetti specifici, la valutazione in relazione alla programmazione individualizzata, nonché gli interventi di assistenza igienica e di base, svolti dal personale ausiliario nell’ambito del plesso scolastico e la proposta delle risorse professionali da destinare all’assistenza, all’autonomia e alla comunicazione;
- Viene redatto in via provvisoria entro giugno e in via definitiva, di norma, non oltre il mese di ottobre; è redatto a partire dalla scuola dell’infanzia ed è aggiornato in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona. Nel passaggio tra i gradi di istruzione, è assicurata l’interlocuzione tra i docenti della scuola di provenienza e quelli della scuola di destinazione. Nel caso di trasferimento di iscrizione è garantita l’interlocuzione tra le istituzioni scolastiche interessate ed è ridefinito sulla base delle eventuali diverse condizioni contestuali della scuola di destinazione;
- È soggetto a verifiche periodiche nel corso dell’anno scolastico al fine di accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare eventuali modifiche ed integrazioni;
Il Decreto interministeriale n. 182 del 29 dicembre 2020 spiega nel dettaglio alcuni aspetti:
- Il PEI ha durata annuale ha durata annuale con riferimento agli obiettivi educativi e didattici, a strumenti e strategie da adottare al fine di realizzare un ambiente di apprendimento che promuova lo sviluppo delle facoltà degli alunni con disabilità e il soddisfacimento dei bisogni educativi individuati;
- L’UMV dell’ASL di residenza dell’alunno o dell’ASL nel cui distretto si trova la scuola, partecipa a pieno titolo ai lavori del GLO tramite un rappresentante designato dal Direttore sanitario della stessa. Nel caso in cui l’ASL non coincida con quella di residenza dell’alunno, la nuova unità multidisciplinare prende in carico l’alunno dal momento della visita medica nei suoi confronti, acquisendo la copia del fascicolo sanitario dello stesso dall’ASL di residenza;
- Si intende per figura professionale esterna alla scuola, che interagisce con la classe o con l’alunno, l’assistente all’autonomia ed alla comunicazione ovvero un rappresentante del GIT territoriale (Gruppo per l’Inclusione Territoriale); quale figura professionale interna, ove esistente, lo psicopedagogista o docenti referenti per le attività di inclusione o docenti con incarico nel GLI;
- Il Dirigente scolastico, a inizio dell’anno scolastico, sulla base della documentazione presente agli atti, definisce, con proprio decreto, la configurazione del GLO;
- Il GLO si riunisce entro il 30 di giugno per la redazione del PEI provvisorio e – di norma – entro il 31 di ottobre per l’approvazione e la sottoscrizione del PEI definitivo;
- Il GLO si riunisce almeno una volta, da novembre ad aprile, per annotare le revisioni ed effettuare le relative verifiche intermedie;
- Le riunioni del GLO si svolgono, salvo motivata necessità, in ore non coincidenti con l’orario di lezione. Le riunioni del GLO possono svolgersi anche a distanza, in modalità telematica sincrona;
Al fine di individuare i punti di forza sui quali costruire gli interventi educativi e didattici, la progettazione è preceduta da attività di osservazione sistematica sull’alunno. L’osservazione sistematica – compito affidato a tutti i docenti della sezione e della classe – e la conseguente elaborazione degli interventi per l’alunno tengono conto e si articolano nelle seguenti dimensioni:
a. la dimensione della relazione, della interazione e della socializzazione.
b. la dimensione della comunicazione e del linguaggio.
c. la dimensione dell’autonomia e dell’orientamento.
d. la dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento.