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28.01.2026

GPS 2026/28, questione intera annualità di servizio. Come funziona? Risponde l’esperto

Daniele Di Frangia

Il 2026 sarà l’anno dell’aggiornamento delle GPS. Una platea numerosa attende ciò che dovrebbe partire da febbraio. I tempi per la presentazione delle istanze quest’anno saranno compressi. Tutto questo potrebbe causare per gli aspiranti la possibilità di non poter computare l’intera annualità di servizio. Allora, ti chiedo, sono stati presi dei provvedimenti in questo senso? A rispondere, nel corso dell’incontro online con la Tecnica della Scuola, il segretario nazionale Cisl Scuola Attilio Varengo:

“Quest’anno il Ministero, per i diversi tempi dettati dalle operazioni ancora del PNRR che prevedono la conclusione delle operazioni di assunzione in ruolo entro il 30 giugno, si trova costretto sostanzialmente ad anticipare i tempi. In occasione del 2024 le istanze di partecipazione alle GPS si erano chiuse, se non ricordo male, il 24 giugno. Quest’anno si parla di fine febbraio, inizio marzo, quindi con un grande anticipo rispetto agli anni passati.

Allora, qual è il rischio collegato ad un ad un anticipo? Il rischio collegato ad un anticipo di questo genere è che ben pochi colleghi possano magari aver prestato un servizio tale da garantire la massimizzazione del punteggio. Il punteggio può essere al massimo per anno di servizio, pari a 12 punti e i 12 punti si accumulano evidentemente sulla base dei numeri di mesi prestati aggiornando le graduatorie a settembre il rischio che diversi colleghi non abbiano raggiunto i 6 mesi o se preferisci i 5 mesi e 16 giorni sapendo che la frazione di 16 giorni fa scattare l’ulteriore mese, è molto forte.

Allora, come richiesto dalle organizzazioni sindacali, l’ordinanza ministeriale inviata al CSPI, stiamo parlando di un’ordinanza ministeriale che ancora non è stata emanata, che ha finito praticamente tutto il proprio iter burocratico, che attualmente sarà al gabinetto del Ministero e che aspetta l’atto formale per di emanazione. Però rispetto a quello che c’è stato detto possiamo dire ai colleghi che coloro che non avessero raggiunto il massimo del punteggio per quello che riguarda l’anno scolastico 25-26, sarà data loro la possibilità di indicare anche il termine del servizio successivo alla data di scadenza della domanda. È evidentemente un’eccezione rispetto al trattamento riservato a tutti i titoli valutabili che devono essere posseduti alla data di scadenza della domanda.

In questo modo, quindi, coloro che raggiungeranno i 6 mesi, quindi il massimo del punteggio successivamente alla scadenza della domanda, ne indicheranno il termine e poi nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 2 luglio saranno chiamati a confermare l’effettiva prestazione di questo servizio attraverso un’apposita istanza che si aprirà su istanze online e che semplicemente metterà il l’aspirante in condizioni di confermare per l’appunto questo servizio.

Attenzione perché l’ordinanza ministeriale a questo proposito è molto chiara e cioè dice che in assenza di questa conferma di prestazione del servizio, il servizio verrà valutato solo ed esclusivamente fino alla data di scadenza prevista per la presentazione della domanda”.

Quale deve essere il termine del contratto?

“Il termine del contratto deve essere effettivamente quello in possesso del docente al momento della scadenza della domanda. Questo significa che eventuali proroghe, eventuali conferme che si verificheranno per i contratti già in possesso oppure addirittura nuovi contratti che eventualmente gli aspiranti, potrebbero stipulare successivamente alla data di scadenza della domanda non entreranno, non potranno essere oggetto di valutazione.

Potrà essere oggetto di valutazione solo il servizio che ha una scadenza, successiva a quella della presentazione della domanda, ma il cui contratto è già stato stipulato nel momento stesso. Quindi questa è una clausola che da un lato tranquillizza evidentemente tutti gli aspiranti perché questo anticipo non viene a produrre danni nella valutazione del servizio. Dall’altro lato, evidentemente, richiede una maggiore attenzione perché la presentazione della domanda non può ritenersi esaurita entro con l’invio della domanda. bisognerà poi provvedere a confermare il servizio”.

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