Breaking News
09.01.2026

GPS 2026, ripescaggio, titoli, certificazioni informatiche e TFA: le novità principali e i tempi

Daniele Di Frangia

Il 2026 sarà l’anno dell’aggiornamento delle GPS. Una platea importante e numerosa attende ciò che dovrebbe partire da febbraio. Nel corso della diretta della Tecnica risponde live, Manuela Pascarella del centro nazionale Flc Cgil, ha parlato delle novità:

“Queste domande, come ha detto il Ministero in occasione dell’informativa, più o meno partiranno da metà febbraio. Noi ci siamo raccomandati di evitare la sovrapposizione con altre domande, per esempio quelle della mobilità. Parliamo, nel caso delle GPS, di una platea che oggi supera il milione di persone. È un numero molto alto e bisogna consentire a tutti una compilazione corretta, serena di queste istanze e la possibilità di avvalersi del supporto di cui queste persone hanno bisogno. Le novità ci sono state, una impatterà anche sulle GaE ed è la famosa procedura del ripescaggio perché quando ci è stato presentato il testo dell’ordinanza, abbiamo fatto una richiesta come sindacati di apertura di un confronto politico e tra i temi affrontati c’era proprio questa nostra forte richiesta di consentire a chi, nel proprio turno di nomina, non ottiene un incarico di supplenza, quindi la procedura che viene avviata in estate, con la famosa domanda delle 150 sedi. Quindi se nel mio turno di nomina la mia istanza viene processata ma non ottengo una sede, il ripescaggio mi consente di essere coinvolta nei turni successivi, perciò se nel secondo o nel terzo turno ci sono delle sedi disponibili che coincidono con le scuole con le tipologie di supplenze che io avevo indicato, potrò ottenere quelle nomine, l’attribuzione di quei contratti. Si tratta di una conquista perché tante persone in questi anni, con questa procedura informatizzata, sono state saltate a piè pari.

Tra le altre novità, per gli insegnanti tecnico pratici l’abilitazione sulla materia come punteggio viene equiparata al personale docente facendo sì che le graduatorie relative al sostegno.

Che cosa invece non ci ha convinto? Rimangono molti titoli all’interno delle tabelle che non sono strettamente attinenti con l’insegnamento. Alcuni hanno un reale valore culturale come il dottorato di ricerca il cui punteggio viene addirittura aumentato, mentre poi ci sono tanti altri titoli che sono oggetto di corsi che non sempre qualificano sul piano professionale l’insegnante. Noi avremmo gradito che ci fosse una forte semplificazione con le tabelle, avremmo voluto che il concorso ordinario superato fosse il 2020 o il concorso PNRR ricevesse più di tre punti. Avremmo voluto maggiore riconoscimento per chi è specializzato sul sostegno. Poi ci sono i nuovi corsi Indire che entreranno per la prima volta e sono stati equiparati come punteggio al TFA e questo sappiamo che crea delle frizioni perché la natura dei due corsi è diversa, valgono entrambe come specializzazioni ma chiaramente il corso del TFA, oltre ad avere un peso formativo da 60 crediti, è un corso che si svolge interamente in presenza con tirocinio, obbligo di frequenza. Avrebbe dovuto esserci un maggiore equilibrio nella valutazione. Non è giusto che cose diverse vengano valutate come se fossero identiche.

C’è questo tema delle certificazioni informatiche che oggi viene mutato, con la proposta di valutare solo le certificazioni informatiche riconosciute da Accredia. Questo processo implica che chi aveva preso quelle certificazioni, oggi non le faccia valere.

Ci sono tante questioni che ancora vanno affrontate, la permanenza di tanti insegnanti con titolo estero le cui procedure di riconoscimento ancora non vengono risolte.

Relativamente al servizio, nelle GPS, chi ha un incarico di supplenza in essere, chi ce l’avrà a febbraio, potrà dichiarare fino all’intera durata del termine del contratto”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate