Una scuola dell’infanzia toscana ha deciso di far scegliere direttamente ai piccoli alunni il colore del grembiule da indossare in aula per evitare stereotipi di genere. Come riporta La Nazione, sono nate moltissime polemiche.
L’amministrazione comunale ha deciso di regalarne uno a ciascun alunno, con l’obiettivo di superare la tradizionale distinzione di genere che per anni ha voluto grembiuli rosa per le femmine e azzurri per i maschi. Un’iniziativa già adottata da altre scuole toscane in passato.
“Vogliamo promuovere un messaggio di uguaglianza e rispetto per l’individuo – spiega l’assessora all’Istruzione e vicesindaca Natascia Volpi –. I bambini sceglieranno il colore che preferiscono, senza condizionamenti culturali”. Per la collega con delega alle Pari Opportunità, Fabiana Caroni, si tratta di “un’azione piccola ma significativa: eliminare stereotipi fin dai primi anni di scuola è il primo passo verso una società più equa”.
Nella scuola primaria i grembiuli neri hanno già sostituito la vecchia distinzione di genere, un cambiamento accolto senza particolari polemiche. L’opposizione non ci sta: il capogruppo di Torrita Insieme Emmanuele Andreucci parla di “furore ideologico” e definisce l’iniziativa “un intervento che entra a gamba tesa in dinamiche naturali”. Secondo Andreucci, “un grembiule non può cambiare ciò che la natura ha stabilito” e c’è il rischio di introdurre in futuro “teorie pericolose” nelle scuole.
Sulla stessa linea, Alida Damen giudica la misura “uno spot” e contesta il fatto che non siano stati coinvolti dirigente scolastico, organi di istituto e rappresentanti dei genitori, “gli unici titolati a decidere su materie di questa natura”.
Anche sui social gli utenti si dividono tra chi sostiene che si tratti di una “bellissima iniziativa”, “un gesto gentile verso i bambini e le famiglie”, un “segno di democrazia da imitare e replicare anche in altre amministrazioni”, e chi si indigna invece parlando di “un’operazione ideologica”, una forzatura per “cercare di andare oltre quella che è la spontaneità di un bambino” e soprattutto uno spreco di risorse che danneggerà non solo la scuola ma soprattutto le famiglie già in difficoltà per i rincari dei materiali, costrette ora a cercare i grembiuli colorati di non facile reperibilità.
Non è la prima volta che viene presa una decisione simile. In una scuola della provincia di Pesaro e Urbino una proposta prevedeva che tutti i bambini, maschi e femmine, indossassero un grembiule di un colore uguale per tutti, cioè azzurro, senza la differenziazione di colore classica che vede le femmine in rosa e i maschietti in azzurro o blu.
“I grembiulini di uno stesso colore per evitare discriminazione di genere a scuola? Al contrario si creeranno discriminazioni perché i bambini e le bambine della prima elementare si chiederanno perché loro hanno un grembiulino dello stesso colore mentre quelli delle classi dei più grandi no”, queste le parole dei genitori, 88, che si sono detti contrari alla proposta anche perché sono le classi prime della scuola la adotterebbero.