Home Alunni I 100 e lode? Saranno i futuri manager

I 100 e lode? Saranno i futuri manager

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I 100 e i 100 e lode, “i più bravi della classe” andranno per lo più a fare i boss nelle aziende, l’avvocato o il  medico. Economia, Giurisprudenza e Medicina sono infatti le scelte dei diplomati “eccellenti” al momento di iscriversi all’università, secondo una ricerca di Skuola.net sugli ultimi dati dell’Anagrafe Nazionale Studenti del Miur a cura del CINECA sulle immatricolazioni all’università 2013/2014.

Quasi il 20% dei 13.200 diplomati eccellenti presi in esame si è diviso abbastanza equamente tra i corsi delle classi di laurea in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale  e in Giurisprudenza. Al terzo posto Medicina, la scelta da circa il 7%, seguita dalle lauree di Ingegneria Industriale (6%) e Lingue (5%).

Allo stesso tempo, esistono aree di studio a cui 100 e i 100 e lode non sembrano interessati. Rasenta infatti lo zero la percentuale degli immatricolati ai corsi della classe di laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. Quasi nulla la quota di chi poi ha scelto Scienze della Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Paesaggistica e Ambientale. Lo stesso di può dire per Scienze della Difesa e della Sicurezza e, ancora, per Diagnostica per la Conservazione dei Beni Culturali.

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I diplomati con un punteggio tra il 60 e il 69 però  non si sentono da meno dei loro compagni da 100 e lode e scelgono soprattutto i corsi di Economia e Giurisprudenza. Sui 62mila immatricolati 2013/2014 diplomati con questa fascia di voto contati dall’Anagrafe Nazionale Studenti, ben l’11% ha scelto Economia, e circa l’8% Giurisprudenza. Ma da Medicina preferiscono stare ben lontani: la percentuale di chi decide di iniziare il lungo percorso per diventare dottore è inferiore all’1%. Decisamente preferiti sono i corsi di Scienze della Formazione (5%) e di Professioni Sanitarie (4%), subito dopo quelli di Economia e Giurisprudenza. In fondo classifica per i ragazzi del 60 troviamo ancora Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, ma anche le altre due aree mediche a numero chiuso nazionale: Odontoiatria e Veterinaria.