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I docenti della petizione “No al rinvio aggiornamento GPS al 2023”: raggiunte 10mila firme

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Sul possibile rinvio al 2023 dell’aggiornamento delle GPS, la petizione dei docenti ha già raccolto oltre 10mila firme. Un segnale importante che fa capire quanto sia atteso questo appuntamento dagli aspiranti insegnanti. Di seguito il comunicato dei docenti della petizione “No al Rinvio dell’aggiornamento delle GPS docenti al 2023” che non vogliono fermarsi:

“Si comunica che la petizione avente ad oggetto il probabile rinvio delle Graduatorie per le supplenze dei docenti dal 2022 al 2023, così come da volontà espressa dal Ministero dell’Istruzione ai sindacati di categoria durante l’incontro avuto luogo in data 24/01/2022 e intitolata “NO al Rinvio delle GPS docenti al 2023”, HA RAGGIUNTO IN UN SOLO GIORNO E A POCO PIU’ DI 24 ORE DI DISTANZA DAL SUO LANCIO OLTRE 10.800 FIRME!

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Un’adesione molto importante alla quale migliaia di aspiranti docenti si stanno di fatto sottoscrivendo, in attesa dell’importante l’aggiornamento delle GPS, come da OM 60/2020.Contiamo di raggiungere entro 15 giorni a partire da oggi, le fatidiche 50.000 firme, tali da consentirci di presentare la nostra istanza al Parlamento della Repubblica come previsto dall’art. 50 della Costituzione, e consentire ai Parlamentari e al Governo di prendere urgentemente atto della nostra richiesta, impegnandosi con tutti gli sforzi possibili ad una soluzione che porti alla riapertura delle Graduatorie GPS 2020 prevista per il 2022, sollecitando il MIUR ad applicare il relativo aggiornamento e il nuovo inserimento per i docenti.

A tal proposito prendiamo atto con soddisfazione, che alcuni esponenti parlamentari si sono già detti contrari ad un eventuale slittamento dell’aggiornamento in oggetto, proponendo diverse soluzioni al Ministero dell’Istruzione per procedere all’aggiornamento nel 2022. Anche alcune organizzazioni sindacali si sono dette fortemente contrarie al Rinvio, attivando proposte serie e concrete per consentire la riapertura delle GPS, e rimarcando il fatto che tali proposte saranno presentate al Ministero nei prossimi giorni. Auspichiamo fra l’altro che altri esponenti dei partiti che fanno parte della maggioranza di governo prendano una posizione netta nei confronti di tutti noi docenti precari, che di fatto, grazie al nostro lavoro, consentiamo in ogni anno scolastico la buona riuscita dell’attività di insegnamento e apprendimento dei nostri alunni presenti nelle scuole pubbliche italiane, permettendo il regolare svolgimento delle lezioni!

Non è giusto e nemmeno rispettoso nei nostri confronti che il Ministero tratti noi precari come ‘carta straccia’, o ‘ultima ruota del carro’, perché se la scuola va avanti in questo Paese è anche grazie al lavoro dei migliaia di precari presenti nelle Graduatorie per le Supplenze e non! Il Ministero dell’Istruzione quindi, rispetti gli impegni presi, attenendosi all’ordinanza OM 60/2020 che disciplina le GPS e ne riserva la validità biennale, smettendola di scaricare sui precari l’inefficienza dell’Amministrazione stessa. Ricordiamo che tale ordinanza fra l’altro esplicita chiaramente che “le graduatorie hanno validità biennale” in relazione agli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022.

Il Ministero non può e non deve stravolgere una normativa voluta dallo stesso appena 2 anni fa, prendendosi gioco della vita e del lavoro di migliaia di persone! In questo modo il MIUR perde sempre più credibilità e non mantiene gli impegni presi! Ci auguriamo pertanto che, sin dal prossimo incontro previsto per la giornata di domani 27/01/2022 con i sindacati di categoria, i tecnici e i dirigenti del Ministero cambino le loro intenzioni e accolgano le richieste presentate da sindacati, onorevoli e precari trovando una soluzione condivisa in modo da NON rinviare un aggiornamento così importante per i precari!”

Il link della petizione

I docenti della petizione “No al Rinvio dell’aggiornamento delle GPS docenti al 2023