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I grandi capolavori del corallo a Catania

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I coralli di Trapani del XVII e XVIII secolo, proposta a Palazzo Valle dalla Fondazione Puglisi Cosentino con il contributo della Fondazione Roma Mediterraneo.
A testimoniare la grande maestria di orafi, incisori, scultori e semplici artigiani attivi in Sicilia tra il XVII e il XVIII secolo – in particolare a Trapani dove, sul finire del ‘600, erano censite oltre 40 botteghe – saranno i nuclei principali di alcune storiche collezioni: quella della Banca Popolare di Novara (proveniente da Palazzo Bellini di Novara, sede dell’esposizione permanente della Fondazione BPN), del Museo Pepoli di Trapani (che ospiterà la mostra di Palazzo Valle in seconda battuta, dal 18 maggio al 30 giugno), della Fondazione Whitaker (proveniente da Villa Malfitano a Palermo), del Museo Diocesano di Monreale e di altre raccolte pubbliche insieme a pezzi singoli – molti dei quali inediti – in prestito alla Fondazione da collezionisti privati, italiani e stranieri.
In mostra a Palazzo Valle, a cura di Valeria Li Vigni, direttore del Museo Pepoli – che nel 1986 ha dedicato all’arte del corallo una grande esposizione – preziosi manufatti di inestimabile valore selezionati con grande attenzione dalle collezioni citate: gioielli e arredi sacri (calici, ostensori, crocifissi, reliquiari, rosari e presepi) e ancora calamai, saliere e raffinatissimi elementi d’arredo come specchiere, cornici, tavoli da gioco, scrigni e monumentali stipi destinati a case principesche e regge. Si tratta di oggetti di grande valore artistico, realizzati con materiali pregiati per essere donati, tra il ‘500 e il ‘600, a principi e regnanti. “Naturalia” e “Mirabilia” erano esposti nelle Wunderkammer settecentesche, le cosiddette “stanze delle meraviglie”, dove l’appassionato collezionista raccoglieva oggetti della natura arricchendoli con materiali preziosi finemente cesellati in base all’estro dell’artista, splendide opere destinate al godimento di pochi eletti nelle proprie dimore, piccoli musei ante litteram.
A influire, poi, sulla sempre più ricercata e manieristica produzione in corallo rosso degli artigiani di Trapani sembrerebbe essere stato il culto della Madonna dell’Annunziata che ogni anno chiamava a raccolta migliaia di pellegrini aumentando la domanda di rosari, i cui grani erano realizzati con il rosso “ornamento del mare”. Questa, infatti, l’etimologia della parola corallo: dal greco korallìon, dove koreo significa “adorno” e alòs “mare”. Un catalogo scientifico di Silvana Editoriale, curato da Vincenzo Abbate, Maria Concetta Di Natale e Valeria Li Vigni, accompagnerà l’evento.
“Il corallo – spiega la curatrice Valeria Li Vigni nel sottolineare i molteplici spunti didattici della mostra – è da sempre simbolo della bellezza e perfezione del Creato. Attorno alla sua natura – essere vivente e talismano dalle presunte virtù terapeutiche e apotropaiche – sono fiorite sin dall’antichità leggende e credenze che hanno contribuito a diffonderne l’uso non solo fra i vari ceti sociali ma anche fra popoli (come Mongoli, Indiani, Uzbeki, Yemeniti, Giapponesi) distanti dal Mediterraneo, nelle cui profondità marine proliferano da sempre le colonie di corallo rosso. Proprio le grandi barriere coralline accumulandosi nei milioni di anni, hanno formato la crosta terrestre del nostro pianeta”.
Visita gratuita per gli insegnanti
Martedì 5 marzo 2013, alle ore 16.30 e alle ore 18.00, sono previsti incontri guidati alla mostra riservati su prenotazione agli insegnanti che intendono accompagnare le proprie classi all’esposizione.
Visite didattiche per tutte le scuole di ogni ordine e grado, università e accademie
Per tutte le classi che lo desiderano, è previsto un incontro-visita in mostra. L’incontro, nei contenuti come nelle modalità didattiche, è adeguato ai differenti livelli scolastici. Il costo del servizio è di € 30,00. Durata circa un’ora. Le visite guidate sono previste per un minimo di 15 ed un massimo di 25 partecipanti.
Visite guidate all’esposizione per associazioni, gruppi ed aziende
Il costo della visita è di € 50,00. Durata circa un’ora. Le visite guidate sono previste per un minimo di 15 ed un massimo di 25 partecipanti.
Per ciascuno dei servizi sopra indicati è obbligatoria la prenotazione via fax o email.
SEDE MOSTRA
Palazzo Valle, Via Vittorio Emanuele, 122, 95131 Catania.
ORARI MOSTRA
Dal martedì alla domenica: 10.00-13.00 e 16.00-20.00.
Chiusi: i lunedì e la domenica di Pasqua. Aperti nei seguenti rossi di calendario: lunedì di Pasqua, 25 Aprile e 1° Maggio.

L’ingresso all’esposizione è gratuito.

Icotea

INFO E PRENOTAZIONI
Sito web: www.fondazionepuglisicosentino.it
Email: [email protected]; [email protected]
Tel. +39.095.715.22.28 Cell. +39.340.50.82.205 Fax +39.095.715.38.35
[email protected]
Tel. +39.095.715.22.28 Fax +39.095.715.38.35

DIDATTICA E VISITE GUIDATE SCOLARESCHE
[email protected]
Tel. +39.340.50.82.205 Fax +39.095.715.38.35

UFFICIO STAMPA
Studio Esseci, Sergio Campagnolo
Tel. +39.049.663.499 [email protected]

UFFICIO STAMPA SICILIA
Zephir di Carmela Grasso
Tel. +39.349.26.84.564 [email protected]

visita il sito
Fondazione Puglisi Cosentino per l’Arte