Una bella storia di affetto, amicizia e solidarietà tra studenti, proprio sotto Natale. Non può essere descritta in modo diverso la vicenda di un ragazzino di Grosseto, figlio di migranti, che prima delle vacanze ha subito il furto della bici che utilizzava per andare a scuola, che però è stata ricomprata dai compagni di classe con una colletta. La notizia è stata data dal giornale Il Tirreno e ripresa dal Corriere Fiorentino. “Il ragazzo in questione viene da una numerosa famiglia di gente arrivata in Italia a cercare lavoro e fortuna“, si legge nell’articolo, “le cui condizioni sono rese ancor più critiche dalla malattia. Per questo lui, che vive in una zona lontana dalla scuola di Gorarella, popoloso quartiere grossetano, a lezione può arrivarci solo con la bici: niente bus e tanto meno genitori che lo accompagnano“.
“Ovviamente per lo studente la due ruote è uno strumento prezioso“, prosegue il Corriere, “che custodisce con la massima cura, tanto che ogni mattina la lega con una catena e un lucchetto nel cortile dell’istituto. Ed a questo punto che entrano in campo, giovedì scorso, penultimo giorno di lezione, i bulletti del quartiere, che qualcuno chiama già col nome ormai poco rassicurante di ‘maranza’. Sono loro a portarsi via la bicicletta, per la disperazione del ragazzo, di cui è facile immaginare le lacrime quando si accorge del furto”. Ed è qui che entrano in gioco i compagni. “‘Ma perchè non gliela ricompriamo noi?’, è il refrain che comincia a circolare nella chat di classe, di cui sono protagonisti alunni e genitori. L’entusiasmo degli amici è travolgente, tanto da coinvolgere anche le famiglie che decidono di contribuire alla colletta per la quale non basterebbero forse le ‘paghette’ dei teen-agers“.
In poche ore, la cifra necessaria viene raggiunta. “Altrettanto rapido, la sera stessa, l’acquisto di una nuova bici in un negozio specializzato del capoluogo maremmano”, scrive ancora il Corriere. “Quel che conta, però, è la sorpresa che viene organizzata per la mattina dopo, l’ultima di lezione: il figlio di migranti, il ragazzo che avrebbe dovuto arrivare in classe a piedi dopo il colpo di prepotenza dei bulletti, trova ad aspettarlo nel cortile della scuola la bici nuova, con tanto di fiocco rosso dei regali, circondata dai compagni, sorridenti per un gesto che restituisce la gioia del Natale a un coetaneo in difficoltà. Dickens, il creatore di ‘Uncle Scrooge'”, conclude l’articolo, “non avrebbe saputo trovare di meglio per il suo ‘Canto di Natale’“.