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I pannicelli caldi di Valditara: così l’onorevole Pacifico sul nuovo regolamento relativo alla condotta

L’onorevole Marinella Pacifico, già Senatrice della Repubblica per il Movimento 5 Stelle, riferendosi al nuovo regolamento sul voto in condotta,  voluto dal ministro dell’istruzione, attraverso il quale, un voto al di sotto della sufficienza comporterà la bocciatura automatica, anche in presenza di voti sufficienti nelle altre materie, unitamente a comportamenti gravi e reiterati, come episodi di bullismo, violenze o aggressioni verso docenti e compagni, ha fatto sapere con un comunicato stampa: “Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara continua a scaricare sulla scuola responsabilità che spettano esclusivamente alle famiglie, adottando misure inefficaci e a costo zero che soffocano il sistema educativo.

“È inaccettabile che dirigenti, docenti e personale scolastico, già oberati da carenze croniche di organico e risorse, debbano farsi carico del comportamento indisciplinato degli studenti con sospensioni da trascorrere in classe mentre associazioni impreparate vengono coinvolte senza formazione adeguata per gestire casi complessi, come studenti non scolarizzati. Questo approccio è un vergognoso scaricabarile che ignora il dettato costituzionale dell’articolo 30, che assegna alle famiglie il dovere primario di educare i figli.

“Le politiche di Valditara, come la riforma del voto in condotta o il consenso informato per l’educazione sessuale, sono pannicelli caldi che non affrontano le vere cause dei problemi comportamentali:povertà, disgregazione familiare e carenze socio-culturali. Invece di rafforzare la scuola con fondi, personale e formazione, il Ministro opta per soluzioni punitive e divisive, limitando l’autonomia scolastica e lasciando famiglie e studenti in balia di un sistema allo stremo. 

“È una strategia fallimentare che condanna la scuola a essere il capro espiatorio di un governo incapace di investire nel futuro.
“Le famiglie vanno sostenute con aiuti economici concreti e supporto psicologico per superare le difficoltà che generano comportamenti devianti nei figli. Pretendiamo un cambio radicale: risorse immediate per la scuola, formazione qualificata per chi opera con gli studenti e un piano nazionale di supporto alle famiglie. Basta con le deleghe irresponsabili: il Ministro smetta di nascondere le proprie carenze dietro la dedizione di chi lavora nella scuola. La responsabilità dei figli è delle famiglie, e lo Stato deve aiutarle, non punirle indirettamente attraverso un’istruzione impoverita

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