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05.10.2026

IA a scuola, gli studenti sono già avanti: 8 su 10 usano i chatbot, ma i docenti faticano a guidarli

L’Intelligenza Artificiale è già entrata nelle abitudini di studio degli studenti italiani, ma la scuola sembra ancora faticare a stare al passo. Secondo i dati dell’Osservatorio “Giovani e Lavoro” di Skuola.net e Gi Edu, realizzato coinvolgendo 2.500 studenti delle scuole superiori, 8 ragazzi su 10 utilizzano i chatbot per lo studio, mentre solo una minoranza ha ricevuto dalla scuola indicazioni precise sul loro utilizzo.

Chatbot sempre più presenti nello studio

Solo il 18% degli studenti dichiara di non utilizzare i chatbot IA. Tra gli altri, il 21% li usa quotidianamente, il 37% con regolarità per alcune materie e il 24% soprattutto nelle situazioni più difficili. L’utilizzo, inoltre, non si limita al semplice copia-incolla: il 24% controlla sempre le fonti e la correttezza delle informazioni, mentre il 30% lo fa molto spesso. Il 32% utilizza prompt strutturati e il 55% formula più domande per arrivare a una risposta più precisa.

L’uso più frequente, indicato da circa due studenti su tre, consiste nel chiedere all’IA di spiegare in modo più semplice concetti complessi. Seguono la sintesi dei testi per creare mappe concettuali o podcast (46%), gli spunti per elaborati (24%), i quiz per verificare la preparazione (32%) e i piani di studio (10%). Non manca però chi utilizza i chatbot per correggere testi (22%), svolgere i compiti (20%) o tradurre (17%).

A scuola prevalgono ancora divieti e incertezze

Gli stessi studenti sembrano consapevoli anche dei rischi. Il 73% teme che un uso eccessivo dell’IA possa far perdere la capacità di svolgere autonomamente determinate attività e il 18% afferma che questo sia già accaduto. Solo il 24% dice di avere ottenuto voti migliori grazie all’IA, mentre il 25% non ha registrato cambiamenti e il 6% ha visto peggiorare il proprio rendimento.

A scuola, invece, l’utilizzo resta limitato: solo il 7% ha avuto spesso l’opportunità di usare l’IA in classe con diversi docenti. Nel 22% dei casi, gli insegnanti ne hanno invece vietato l’utilizzo. Solo il 19% considera prevalentemente aperto l’atteggiamento dei docenti: il 49% parla di tolleranza, il 12% di disinteresse e il 20% di repressione o minacce di sanzioni.

Di fronte a questo scenario, la richiesta degli studenti è soprattutto una: formare i docenti, indicata dal 38%. Seguono l’introduzione dell’IA come competenza trasversale (20%) e regole chiare sul suo utilizzo (20%). Solo uno studente su cinque preferirebbe una scuola tradizionale senza assistenti artificiali.

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