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Aggiornato il 16.12.2025
alle 15:08

Il benessere degli alunni passa per l’abilità dei loro docenti, intitolata a Paola Serafin la sala riunioni della sede nazionale Cisl Scuola

“Promuovere il benessere significa curare la formazione integrale della persona: benessere è una parola bellissima, in cui la dimensione individuale non viene mai scissa dal senso di appartenenza ad una comunità, che è fatta di relazioni, in cui vi è una condivisione solidale del proprio esistere con quello degli altri”. Le parole sono di Paola Serafin, componente della segreteria nazionale Cisl Scuola, venuta a mancare lo scorso mese di agosto, dopo decenni di attività sindacale passati ad avere cura, a cercare di realizzare il benessere, dei lavoratori e degli altri. Che poi, altro non è che quello che fanno ogni giorno nostre scuole oltre un milione di dipendenti tra insegnanti, dirigenti scolastici e Ata:  formare al meglio i loro alunni, proprio per salvaguardare il loro benessere presente e futuro.

Da anni con l’incarico di seguire in modo particolare le problematiche della dirigenza scolastica e la formazione dei quadri sindacali, la sua scomparsa ha lasciato un vuoto enorme alla Cisl ma anche a tutto il mondo della scuola.

Lunedì 15 dicembre, a Paola Serafin è stata intitolata la sala riunioni della sede nazionale Cisl Scuola, in via Bargoni a Roma: alla presenza del marito Fabrizio Pantanella e del figlio Andrea, sono state Daniela Fumarola Ivana Barbacci, segretarie generali della Csil e della Cisl Scuola, a scoprire la targa posta all’ingresso della sala, sulla quale è riportato un pensiero tratto da uno dei corsivi da lei scritti per la newsletter inviata ogni settimana ai dirigenti scolastici associati all’organizzazione.

Un appuntamento, si legge in una nota del sindacato Confederale, che Paola Serafin ha sempre voluto onorare puntualmente, in modo scrupoloso, pur tra le mille incombenze di un’attività sindacale svolta con grande intelligenza e con passione e generosità non comuni.

La cerimonia presso la sede nazionale, alla quale oltre ai familiari erano presenti, insieme a moltissimi quadri sindacali, diversi dirigenti e funzionari del Ministero, si è aperta con un toccante video fatto di immagini e spezzoni di interviste, restituendo di Paola Serafin la lucidità del pensiero e il calore di un sorriso che resta impresso nella memoria e nel cuore di chiunque l’abbia conosciuta.

Al lavoro svolto in particolare sul versante della formazione sindacale ha fatto riferimento nel suo intervento la segretaria generale Ivana Barbacci, presentando agli intervenuti il fascicolo contenente una raccolta di alcuni dei più significativi corsivi di Dirigenti News, la cui provenienza dalla penna di Paola Serafin è chiaramente percepibile, anche se non firmati; la pubblicazione, voluta dalla segreteria nazionale in vista della cerimonia di intitolazione, è ora disponibile anche sul sito Cisl Scuola.

A Paola Serafin, come ribadito da Ivana Barbacci nel corso del suo breve intervento, sarà intitolata la scuola di formazione sindacale permanente che la segreteria nazionale ha deliberato di istituire come supporto costante e sistematico alla preparazione di chi assume ruoli di rappresentanza sindacale, a partire dai luoghi di lavoro e dalle strutture territoriali.

Alla capacità di Paola di essere “maestra” per tanta parte della dirigenza sindacale ha fatto riferimento la leader della Cisl Daniela Fumarola, richiamando fra l’altro la necessità di vedere valorizzata più adeguatamente l’importanza che la filiera dell’istruzione e della formazione riveste per la crescita delle persone e del Paese.

Di tale importanza, ha affermato la segretaria generale della Cisl, Paola Serafin ha dato con il suo modo di vivere l’impegno professionale, e poi quello sindacale, una diretta testimonianza.

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