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Il ddl porta incentivi per i presidi: 12 milioni nel 2015 e 35 dal 2016

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Ammonta a dodici milioni per l’anno 2015 e a 35 milioni annui a decorrere dal 2016, l’incremento del “Fondo unico nazionale per la retribuzione della posizione, fissa e variabile e della retribuzione di risultato” dei presidi, previsto dalla bozza del ddl “La buona scuola”.

Il finanziamento, sempre se approvato nella legge dalla prossima settimana all’esame del Parlamento, si deve alle nuove competenze attribuite ai dirigenti scolastici.

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Nello stesso articolo, il numero 7, si spiega anche che “i dirigenti scolastici individuano fino a 3 docenti tra quelli di ruolo che lo coadiuvano nell’organizzazione dell’istituzione” e che “nell’ambito della dotazione organica assegnata e delle risorse, anche logistiche, disponibili, riducono il numero di alunni e studenti per classe rispetto a quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, allo scopo di migliorare la qualità didattica”.

 

 

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