Home Archivio storico 1998-2013 Attività parlamentare Il decreto scuola alla Camera, riferisce Ghizzoni

Il decreto scuola alla Camera, riferisce Ghizzoni

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Dopo la Camera, scrive Il Sole 24 Ore, il Dl – che scade l’11 novembre – passerà al Senato con delle modifiche approvate in commissione Cultura rispetto al testo presentato dalla ministra Carrozza. A parte l’annunciata manifestazione del 30 novembre dei sindacati della scuola per chiedere delle modifiche alla legge di stabilità, l’attenzione sembra rivolta a una maggiore contaminazioni tra mondo della scuola e lavoro anche attraverso giornate di formazione in azienda per gli studenti delle superiori, specie degli istituti tecnici e professionali.
Un altro emendamento approvato apre anche alla formazione in azienda dei docenti impegnati nelle attività di alternanza scuola-lavoro, mentre all’articolo 8 è stata introdotta una modifica che anticipa l’attività di orientamento all’ultimo anno delle medie, oltre agli ultimi due anni delle superiori. Confermato il via libera al divieto di fumo esteso alle aree all’aperto di pertinenza delle istituzioni scolastiche statali e paritarie. Tra le altre novità approvate dalla commissione Cultura spicca l’ammorbidimento della mobilità interprovinciale dei professori e l’arrivo, con gradualità, dell’area unica per i docenti di sostegno.
Tra le ultime novità c’è l’arrivo dell’Erasmus in azienda per gli studenti universitari e degli Its: sarà attivato in base a una convenzione con singole aziende e gruppi di aziende e garantiranno allo studente un numero di crediti formativi (massimo 60).
Torna il bonus maturità, ma solo per chi ha partecipato alla tornata di test d’ingresso dello scorso settembre. Un emendamento approvato in commissione reintegra infatti per quest’anno il pacchetto di punti extra (da 1 a 10) da aggiungere a quelli ottenuti nei test d’ingresso alle facoltà a numero programmato, dando così la possibilità – se l’emendamento passerà anche in aula -, di immatricolarsi in sovrannumero a coloro che sono rimasti fuori dalla graduatoria – si parla di 2mila studenti – quando lo scorso 9 settembre con il decreto scuola è stato abrogato il bonus