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Il grande caos della rendicontazione del bonus docenti

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“Il bonus di 500,00 euro assegnato a ciascun docente da spendere per la formazione e l’aggiornamento ha provocato il caos ed ha mandato in tilt le nostre segreterie; ciò è avvenuto per colpa dei Dirigenti del M.I.U.R che non hanno fornito alcun chiarimento o indicazione sulle modalità di rendicontazione delle spese effettuate dai docenti i quali avrebbero dovuto presentare i loro importi spesi entro il 31 agosto 2016 ma, vista la situazione di totale confusione e disorganizzazione, ora il termine è stato prorogato al 15 ottobre 2016”. Lo afferma in una nota l’associzione Feder.Ata

Inoltre, visto che per mesi e mesi i “Signori” Funzionari del Miur, molto impegnati in altre “loro faccende” ed ignorando o meglio “fregandosene” dei problemi di noi ATA, hanno taciuto sulle modalità di rendicontazione delle spese, durante l’estate la stragrande maggioranza dei Colleghi Direttori S.G.A ha provveduto ad improvvisare modelli propri per poter rispettare la scadenza della rendicontazione del 31 agosto 2016; infine il 29 Agosto 2016, si sono finalmente ricordati della imminente scadenza della rendicontazione del bonus docenti, stabilita appunto per il 31 Agosto 2016, ed hanno emanato un provvedimento con le modalità di rendicontazione delle spese, prorogandolo al 31 Ottobre 2016.

Dovrebbero vergognarsi per simili atteggiamenti di non rispetto per il lavoro del Personale ATA, in questo caso verso i Colleghi Direttori S.G.A, i quali, pur di rispettare tutte le scadenze estive, spesso hanno sacrificato qualche loro giornata di ferie.

Non ci sono parole per commentare la situazione gravissima di disagio lavorativo di tutto il Personale ATA, e non c’è un grande interesse da parte del nostro Governo di investire nella nostra Scuola pubblica, perché è un tipo di investimento che dà frutti a lunga scadenza e la nostra è una cultura dell’immediato, dell’apparenza; i nostri Politici credono di risolvere ciò che è un problema in questo momento, con riforme e “riformine aggiustative spesso ridicole e anche dannose”, come i tagli selvaggi del Personale ATA.

Occorre urgentemente da parte della Politica italiana innanzitutto una stabilità concettuale su tutta la Scuola pubblica, che la Politica, o forse “questa Politica attuale” non è in grado di offrire e i risultati “distruttivi” li abbiamo davanti i nostri occhi in tutte le Scuole d’Italia.