Ci sono docenti che riescono a ottenere silenzio senza alzare la voce e altri che, pur parlando per ore, fanno fatica a mantenere l’attenzione. Spesso la differenza non sta in ciò che si dice, ma in come lo si dice. La voce, a scuola, è uno strumento di lavoro quotidiano, ma quasi mai viene considerata come una competenza da conoscere e utilizzare in modo consapevole.
La nostra voce, con tutte le sue sfumature di tono, velocità, volume, timbro, è un potente strumento emotivo che può suscitare un’ampia gamma di emozioni e richiamare innumerevoli ricordi.
Chiunque abbia il compito di educare, formare o curare, sa quanto siano importanti la voce e la parola come principali veicoli delle informazioni, dei sentimenti, delle rassicurazioni, delle esortazioni e dei contenuti da trasmettere. Per questo motivo, l’ascolto della voce, sia la propria che quella dei bambini, diventa un atto fondamentale per insegnanti, educatori, genitori e operatori sociali, ancor prima della comprensione delle parole.
Ecco alcune delle principali aree in cui la voce è importante per i docenti:
Su questi argomenti il corso L’importanza della voce nell’insegnamento, in programma dal 14 aprile, a cura di Daniela Pavan.