L’INPS, con il messaggio n. 1188 del 2 aprile 2026, ha ufficialmente aperto la finestra per la presentazione delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti. Il provvedimento riguarda tutti i lavoratori che matureranno i requisiti agevolati per l’accesso alla pensione nel corso del 2027 (dal 1° gennaio al 31 dicembre).
La principale novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 riguarda il blocco degli adeguamenti alla speranza di vita. Grazie a questa modifica, i requisiti pensionistici per chi svolge attività usuranti non subiranno incrementi fino al 31 dicembre 2028, restando fermi ai parametri stabiliti in precedenza.
Per poter beneficiare dell’anticipo, i lavoratori dipendenti devono aver maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e un’età minima di 61 anni e 7 mesi, raggiungendo la cosiddetta “quota 97,6”. Per i lavoratori autonomi, i requisiti sono leggermente più alti: 62 anni e 7 mesi di età e quota 98,6.
Un discorso a parte merita il personale del comparto Scuola e dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), per il quale l’INPS prevede procedure e scadenze con effetti molto diversi rispetto alla generalità dei lavoratori.
Il differimento mensile di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo n. 67 del 2011 non trova applicazione e il trattamento pensionistico anticipato non può avere decorrenza anteriore rispettivamente al 1° settembre e al 1° novembre dell’anno di maturazione dei requisiti, sempre che alle date in argomento gli interessati risultino in possesso dei prescritti requisiti. Per i predetti soggetti, la presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre il termine del 1° maggio 2026 comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza della pensione al 1° settembre e al 1° novembre dell’anno successivo a quello di maturazione dei requisiti.
Le istanze devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica, accompagnate dal modulo “AP45” e da tutta la documentazione necessaria a provare lo svolgimento dell’attività usurante (come prospetti paga o libretti di lavoro). Per le attività svolte dal 2011 in poi, l’Istituto utilizzerà anche le comunicazioni obbligatorie trasmesse dai datori di lavoro.
Una volta presentata la domanda entro il 1° maggio 2026, l’INPS comunicherà l’accoglimento dell’istanza con riserva, confermando definitivamente il diritto solo dopo l’accertamento dell’effettivo completamento dei requisiti entro la fine del 2027. È bene ricordare che il riconoscimento dello svolgimento del lavoro usurante è un passaggio preliminare necessario: la pensione vera e propria dovrà poi essere richiesta attraverso una successiva domanda di pensionamento.