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31.10.2025

Il maestro aggredito dai “maranza” nega le accuse di abusi, non andrà più a prendere la figlia a scuola da solo: “Denuncerò”

Redazione

Ieri abbiamo parlato dell’aggressione, ripresa in video da un influencer e pubblicata sui social, di un maestro da parte di “maranza”, che si sono presentati come “giustizieri”, a Torino. L’episodio ha scioccato l’opinione pubblica e lo stesso docente ha parlato ai microfoni de Il Corriere della Sera.

“Tutti sanno che tipo di persona sono”

“Siamo tutti scossi. Da qualche giorno, oltre a me, anche i nonni vanno a prendere mia figlia a scuola: abbiamo paura, non c’entriamo niente con quel mondo. Li denunceremo”, queste le sue parole dopo l’accaduto. I ragazzi, nel video, lo hanno accusato di aver maltrattato un bambino, imparentato, a quanto hanno detto, con uno di loro.

“Non ho idea di chi siano e non ho nulla a che fare con loro. Insegno qui da vent’anni: mi conoscono tutti, sanno che tipo di persona sono”, ha aggiunto. Il maestro ha negato categoricamente le accuse mosse contro di lui: “Assolutamente no, è tutto falso”.

Ma c‘è davvero un legame di parentela tra un alunno e uno dei “giustizieri”? “Da quello che so io non risulta”, ha riferito il maestro. “Mi sono rivolto a un avvocato per intraprendere un’azione legale”, ha concluso.

Giustizieri?

A organizzare la spedizione punitiva sarebbe stato un gruppo di “maranza” autoproclamatisi giustizieri, guidati da un influencer, che dopo l’aggressione ha alimentato la gogna mediatica pubblicando su Instagram un video con il volto del maestro e quello della bambina che, al momento dei fatti, teneva per mano.

Sotto il post – attualmente non visibile – nei giorni scorsi si sono accumulati centinaia di commenti: da chi applaudiva l’azione del gruppo a chi difendeva l’insegnante, denunciando l’ennesimo linciaggio mediatico. Il docente è stato seguito, circondato e minacciato. Nel video la didascalia che accompagna il filmato, pesantissima, recita: “Siamo andati a prendere il maestro che abusa dei bambini a scuola”.

Il docente, circondato da almeno tre uomini, appare smarrito, chiede spiegazioni e dice di non capire. Gli aggressori, come si vede nel video, insistono: “Ci è stato riferito che hai alzato le mani a un bambino”, indicato come un loro nipote. Poi l’avvertimento finale: “La prossima volta agiremo in altra maniera. Non saranno più parole, ma fatti. Quelli veri”. 

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