Home I lettori ci scrivono “Il mio conto libero”

“Il mio conto libero”

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Saranno pure fatti suoi (Battisti) se era di destra, centro o sinistra, o ancora un anarchico… o no? Se no che significa che il voto è segreto? Io personalmente non sono andato mai a votare e mai ci andrò!… avrò i miei buoni motivi se non lo faccio!

Poi il prof. collega, secondo me stressato, che, in base ad un’opinione o una domanda, gli da un quattro a una studentessa, e poi anche, a quanto pare una nota, stiamo sicuramente parlando di un voto non valido e una sanzione non valida!

Icotea

Il voto non è valido perché, solo qualche alieno forse riuscirebbe a spiegarmi la griglia di valutazione utilizzata per fare questa verifica. Ma dalla notizia non mi sembra si parli neppure di una verifica orale, ma si tratta solo di una domanda o affermazione… comunque non importa. Sì qualcuno potrebbe pensare che sostenere che Battisti sia un simpatizzante del fascismo, non sia del tutto falso, ci sono parecchi indizi, e comunque un buon insegnante avrebbe chiesto di fare una ricerca o avrebbe aperto una discussione, e non che valuti negativamente un intervento con fare vendicativo o ritorsivo!

E allora cosa dire delle falsissime dichiarazioni dei politici? In loro non c’è nessuna verità, sono figli del diavolo e dalle loro bocche escono solo falsità a fini di propaganda.

Ciò che mi fa rabbia, comunque, ciò che è rilevante, è l’imbarbarimento giornalistico, la corruzione giornalistica, che evidenzia notizie ridicole riguardanti la scuola quando in essa è in atto un genocidio, un “precaricidio”… dal 28 inizia la mattanza, e loro cosa fanno?… Le testate giornalistiche, abbaiano alla luna! Riportano sta notizia come se fosse la cosa peggiore che stia accadendo alla scuola.

Ci sono problemi grossissimi a scuola, gli stessi di sempre amplificati, dilatati da una legge aborto: la 107. Un concorso truffa, per precari e commissari; l’insegnate nomade; il depotenziatore senza cattedra, senza classi, senza insegnamento, senza consiglio di classe, senza anima, senza potere, senza prestigio, in balia della prima classe con l’insegnante assente, il supportatore docente olistico a fare il cretino, senza meta tra una sostituzione e una sorveglianza, un coordinamento e un altro, progettista e affiancatore del danno erariale! Studenti e studentesse H senza sostegno; stipendi ridotti all’osso; la contrattazione ferma al 2009; agibilità delle aule pari quasi a zero! Scuole senza computer, lim, carta igienica, carta per stampanti, fotocopiatrici, personale ATA ecc.., ecc…

E ancora la mancanza assoluta di legalità, vedi  tantissime normative non rispettate, ultima norma quella della pubblicazione dei partecipanti al concorso in base alla data di nascita e non in base all’ordine alfabetico come invece prescrive il bando… ora dicono essersi trattato di problema o errore tecnico, gli USR ora stanno rettificando, ennesima errata corrige! C’è mica da meravigliarsi! E poi se il MIUR volesse rispettare la legalità, dovrebbe posticipare le date delle prove, perché sempre il bando dice: “… non meno di 15 giorni dalla pubblicazione degli elenchi… ”… Figuriamoci cosa potrà accadere durante e dopo il concorso, giacché lo gestisce il CINECA, li abbiamo visti i risultati dei concorsi precedenti…

E poi altri problemi nella scuola, come i diritti calpestati; per i neoassunti l’anno di disin-formazione e disap-prova-zione e conato, totalmente inutile; il preside paghetta o mancetta per i più lacchè; i precari per mesi non retribuiti; il finto comitato di valutazione; la mobilità e l’ordinanza in contrasto con norme di grado superiore… e loro cosa fanno i mass media? Parlano della pipì del prof, o del 4 ad una domanda… altro che “il mio canto libero”… fascista, qui siamo nel paese del pensiero unico… del “proibito anche pensare” e domandare! La censura ormai è legge anche a scuola! L’arte e la scienza sono libere?… AH! AH!

Ma dove vogliamo andare? Ma quale futuro si può immaginare? Io vedo solo nero altro che futuro!  Solo a pensare a tutte le deleghe che il governo degli orrori e il MIUR degli errori, o anche il Consiglio dei Ministri dell’olocausto scolastico, deve ancora emanare, non c’è da stare allegri! E le chiamano riforme: riforma della scuola, riforma della PA, riforma del lavoro, riforma costituzionale, riforma sull’esatta prescrizione medica, riforma delle classi di concorso e relative lauree e CFU (piena di errori).

Finora questi hanno costruito solo rovine! Macerie! Distruzioni! Smembramenti! Eccidi e stermini! Aspettatevi il peggio del peggio, di prove ce ne sono tantissime, inutile fare finta di guardarsi intorno e cincischiare, qui bisogna svegliarsi e fare fronte comune contro gli stupratori, i mostri del sistema scolastico e della Nazione!

Ultima considerazione sul “trivellendum”, non c’è nessun sconforto nel mondo della scuola, sicuramente, di meno, rispetto all’umiliazione, la tristezza, l’oltraggio, l’afflizione e l’angoscia che sono state prodotte con le misure che ha compiuto fina ora il Governo della corruzione, del letame, dell’immoralità e della putrefazione della Scuola!

Sostenere che non aver raggiunto il quorum al referendum sia una sconfitta per i GUFI, allora io sono un gufo, che ha una visione più ampia, e sostengo che l’unico ad aver perso è il popolo italiano, ad aver perso sono ii italiani, e che le mie conoscenze giuridiche, politiche ed economiche, storiche, mi dicono che, per sconfiggere, per eliminare, sopprimere, togliere un despota o un governo fantoccio, sono altri gli strumenti: quelli politici, i poteri forti, i complotti, le mistificazioni e linciaggi mediatici, le elezioni politiche con metodo democratico, le rivoluzioni o il golpe con o senza l’aiuto di altri eserciti.

Sicuramente non lo è, uno strumento, il referendum, visto che poi, fanno la fine del referendum farsa come quello greco, per dire no ai banchieri d’Europa! Il no, si è trasformato in sì… ecco la forza del referendum come in Italia quelli svolti nel 18 aprile 1993  dove si vota su otto referendum. Gli elettori rispondono con otto “sì”… l’anno successivo il parlamento modificò la sovranità popolare che chiedeva tra gli otto questi l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e loro i parlamentari approvarono la legge sul rimborso elettorale.

 “Evviva” la sovranità popolare!