Per i giovani è oggi più che mai importante avere sempre “buoni rapporti umani e buone amicizie”, soprattutto quelle non mediate da uno schermo. Il concetto è stato espresso sabato 10 gennaio dal Papa Leone XIV, nel giorno dell’udienza con i giovani di Roma svolta all’interno dell’Aula Paolo VI del Vaticano.
“I giovani – ha detto il Pontefice – hanno bisogno di modelli sani, che li indirizzino al bene, all’amore, alla santità, come ci hanno mostrato le figure di San Carlo Acutis e di San Piergiorgio Frassati, canonizzati lo scorso settembre”.
Riferendosi ai volontari del Giubileo, ha ricordato la presenza a Roma “di tanti giovani e adolescenti di ogni nazione. È stato bello toccare con mano il loro entusiasmo, essere testimoni della loro gioia, vedere la serietà con cui hanno pregato, meditato e celebrato, osservarli, così numerosi e diversi tra loro, eppure uniti, ordinati (anche grazie al vostro prezioso servizio!), desiderosi di conoscersi e di vivere insieme momenti di grazia, di fraternità, di pace”.
Il Pontefice ha aggiunto: “Riflettiamo su ciò che ci hanno mostrato. Tutti, a vari livelli, siamo responsabili del loro futuro, in cui c’è il futuro del mondo. Chiediamoci, allora, alla luce di ciò che abbiamo visto: di che cosa hanno realmente bisogno? Cosa li aiuta davvero a maturare e a dare il meglio di sé? Dove possono trovare risposte vere alle domande più profonde che portano nel cuore?”.
“Teniamo davanti a noi – ha continuato il Papa – i loro occhi limpidi e vivi, pieni di energia e al tempo stesso tanto fragili: ci potranno essere di grande aiuto per discernere con saggezza e prudenza nelle gravi responsabilità che ci attendono nei loro confronti”.
Intanto, l’alta considerazione del Papa per i giovani sembra trovare conferme nelRegno Unito, dove secondo il Guardian nell’anno appena trascorso, il 2025, le vendite della Bibbia hanno raggiunto un livello record, con un aumento del 134% dal 2019, il più alto da quando sono iniziate le rilevazioni: l’anno scorso la spesa complessiva per la Bibbia è stata di 6,3 milioni di sterline, con un aumento di 3,61 milioni di sterline rispetto alle vendite del 2019.
Dalla ricerca, condotta dall’editore cristiano SPCK Group analizzando i dati di Nielsen BookScan, emerge anche che la religione è uno dei generi di saggistica in più rapida crescita, con un aumento delle vendite dell’11% nel 2025, in crescita rispetto al 2024.
Secondo l’agenzia Ansa, l’impennata delle vendite della Bibbia nel Regno Unito è correlata alla crescita della frequenza in chiesa in Inghilterra e Galles riscontata negli anni scorsi. Secondo un rapporto pubblicato nell’aprile 2025 dalla Bible Society, il numero di persone che frequentano la chiesa in Inghilterra e Galles è aumentato del 50% dal 2018. E a guidare la carica sono i giovani: solo il 4% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha dichiarato di frequentare la chiesa mensilmente nel 2018, ma nel 2024 tale percentuale è salita al 16%, il più grande incremento tra tutte le fasce d’età.
Sam Richardson, ceo della casa editrice SPCK Group, osserva che questi risultati sono indicativi di un cambiamento di rotta in cui il fascino del cristianesimo è emerso come una forza “controculturale”, in particolare proprio tra i ragazzi del Regno Unito cresciuti in contesti familiari e sociali più laici. “La scelta ribelle era quella di essere atei. Ora, credo che le cose siano cambiate. Per la prossima generazione è più interessante essere cristiani“, ha affermato Richardson.
Una tendenza che si riscontra anche negli Stati Uniti, dove le vendite della Bibbia hanno raggiunto il picco più alto degli ultimi 21 anni nel 2025. In Italia, invece, in attesa di avere indicazioni sugli andamenti delle vendite dei libri religiosi e della Bibbia, nella scuola aumenta progressivamente il numero di alunni che decidono di non avvalersi dell’ora settimanale di religione cattolica, passati in 15 anni dal 10% al 20%.