Home Archivio storico 1998-2013 Estero Il Papa al San Siro di MIlano: “Giovani tendete alla santità”

Il Papa al San Siro di MIlano: “Giovani tendete alla santità”

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“In questo famoso stadio di calcio, oggi i protagonisti siete voi! La santità è la via normale del cristiano: non è riservata a pochi eletti, ma aperta a tutti. Certamente è possibile essere santi alla vostra età come dimostra la testimonianza di tanti Santi vostri coetanei, come Domenico Savio o Maria Goretti”.
 Accompagnato dall’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola e dal segretario di stato Tarcisio Bertone, il papa  è stato accolto da un boato e da un grosso applauso da parte di uno stadio quasi completamente esaurito che ha dato vita a una coreografia colorata, realizzata con pettorine, foulard e cartoncini sugli spalti e da un migliaio di figuranti sul campo. ‘Benvenuto santo padre’ è il messaggio che si legge sul grande tabellone luminoso dello stadio, mentre alle spalle del palco e sul prato sono stesi alcuni striscioni con la scritta ‘Prendi il largo con Pietro’ che dà il titolo all’incontro.
Prima di arrivare al Meazza, Benedetto XVI stamattina ha fatto visita in Duomo per la celebrazione dell’Ora Media insieme a sacerdoti, religiosi e religiose, monache di clausura e seminaristi. Accolto da una serie di applausi, il pontefice ha percorso la navata centrale della cattedrale, tra almeno 5.000 religiosi.
Benedetto XVI, acclamato dalla folla, ha percorso la navata della cattedrale trasportato sulla “pedana mobile”, analogamente a quanto avviene da qualche tempo a San Pietro. Al termine della sua meditazione Benedetto XVI è sceso dalla cattedra arcivescovile posta a lato dell’altare per dare la sua benedizione a un gruppo di anziani, disabili e malati, tutti religiosi, seduti sulle loro sedie a rotelle ai lati dell’altare. I religiosi presenti in Duomo gli hanno tributato un lunghissimo, continuo applauso. Il papa è sceso nello Scurolo dietro l’altare, dove sono conservate le reliquie di San Carlo, davanti alle quali il Pontefice si è inginocchiato e trattenuto in preghiera. (da Asca)