Quali novità alla portata dei docenti sono state introdotte alla fiera londinese sull’istruzione e la tecnologia? L’enorme quantità di proposte – erano presenti oltre 600 espositori delle EdTech – richiederebbe uno spazio maggiore, ma qualcosa di significativo, seppure in sintesi, vale la pena condividerlo.
A Londra sono state presentate risorse per il management scolastico, per la didattica in aula, in ogni ambito disciplinare, per scuole e università, per l’inclusione e i SEND (Special Educational Needs and/or Disabilities). Per saperne di più e rintracciare risorse ad hoc, e per dare già uno sguardo al futuro della prossima edizione 2027, al link https://uk.bettshow.com/.
Schoolhouse
Fondata da Sal Khan della Khan Academy, Schoolhouse.world (https://schoolhouse.world/) opera come un’organizzazione senza scopo di lucro per rendere l’apprendimento accessibile e incentrato sulla persona. Studenti provenienti da oltre 180 paesi partecipano a sessioni in piccoli gruppi basate su Zoom, in cui tutor tra pari certificati —che hanno padroneggiato i contenuti— forniscono supporto senza alcun costo.
Per i docenti focalizzati sull’apprendimento delle lingue e sugli strumenti digitali, può essere integrato per la pratica dell’inglese B1-B2 o per un supporto matematico supplementare nelle lezioni CLIL. Schoolhouse si basa su una sorta di “do ut des”, per cui gli studenti “pagano il favore” dando ripetizioni agli altri, promuovendo competenze rilevanti per i loro interessi nell’educazione digitale dei più giovani. Schoolhouse è una piattaforma per lezioni private gratuite tra pari. Chiunque, ovunque, può ricevere aiuto dal vivo, sviluppare le proprie competenze e ricambiare il favore diventando a sua volta un tutor.
“Peer-to-peer” è l’aspetto innovativo della piattaforma. Invece di una dinamica tradizionale in cui sono gli insegnanti ad avere il controllo completo, Schoolhouse crea una comunità di apprendimento, non esiste gerarchia e gli studenti hanno autonomia e autorità. Ogni sessione su Schoolhouse è opt-in, ovvero gli studenti scelgono le lezioni in cui ritengono di aver bisogno di assistenza e non sono mai obbligati a partecipare ad alcuna, e sono guidati dagli studenti stessi.
Gemini per la scuola e Vids
Delle tante proposte fatte da Google, vero e proprio gigante nella kermesse londinese, segnaliamo
Lego Education Science
A Londra non poteva mancare il gruppo danese Lego, che ha presentato i suoi kit per spiegare ai docenti che insegnano a bambini dai 6 ai 13 anni, come utilizzare i materiali Lego per potenziare la didattica delle discipline scientifiche, fornendo strumenti alla portata anche dei meno esperti. Ogni kit include 40 lezioni scientifiche basate sull’indagine, intuitive, che assicurano un coinvolgimento immediato, attraverso l’esplorazione basata su concetti scientifici del mondo reale. Per saperne di più https://education.lego.com/it-it/lego-education-science/.
I TeachMeet
Una buona pratica, meno nota di quanto forse meriterebbe, è stata protagonista del BETT di Londra e vale la pena richiamarla per prendere spunto, considerandola una vera e propria risorsa. I TeachMeet sono degli eventi informali ma strutturati, durante i quali i docenti, in contesti specifici, portano le proprie esperienze su una tematica didattica individuata per l’occasione. Per esempio a Londra è stato organizzato un incontro da TeachMeet.Global.org, su buone pratiche ibride in diverse scuole europee.