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Il voto degli esami da sostenere? Negli Stati Uniti si accettano scommesse

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Quale voto prenderò al prossimo esame di Biologia? E a quello successivo di Statistica? Difficile dirlo, soprattutto quando la preparazione e sommaria e la commissione composta da docenti poco omogenei nei giudizi. Eppure è proprio sui pronostici dei loro voti universitari che da qualche tempo gli studenti di alcuni atenei degli Stati Uniti hanno la possibilità di cimentarsi. A dargli la singolare opportunità, scommettere sull’esito dei propri esami, è il sito internet Ultrinsic.com. Il sito ha iniziato a lavorare un anno fa, potevano accedervi solo gli studenti della New York University e della University of Pennsylvania, adesso il creatore pensa di estendere l’iniziativa a 36 atenei, tra cui quattro della prestigiosa Ivy League, oltre a Stanford e due università della California.
Per scommettere, occorre creare un profilo e inserire il curriculum scolastico. In questo modo vengono calcolate le probabilità che lo studente ha di ottenere un voto, e al ragazzo non rimane che fare la sua puntata e mettersi “sotto” con lo studio. A fine semestre invia la pagella, e nel caso incassa le vincite.
Certo, resta da risolvere una questione tutt’altro che secondaria: le scommesse negli Stati Uniti sono illegali. Ma secondo il creatore del sito, Jeremy Gelbart, ciò non sembra essere un problema: “gli studenti si affidano alle proprie abilità. E soprattutto puntano su se stessi. Inoltre – ha sottolineato – si tratta solo di un modo per incentivare i ragazzi allo studio”.
Il progetto deve la sua nascita, alcuni anni fa, alle difficoltà incontrate dallo stesso Gelbart durante la preparazione di un esame. Il ragazzo non aveva alcuna voglia di studiare, un amico per incentivarlo gli propose una scommessa: se Jeremy avesse preso il massimo dei voti, avrebbe intascato 100 dollari. Altrimenti sarebbe stato lui a doverne pagare 20. Non è dato sapere come finì la scommessa, ma Gelbart assicura che si trattò di un ottimo incentivo. Al punto di trasformarlo nel proprio lavoro. E, se il fenomeno prenderà piede, anche nella propria fortuna.