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Immissioni in ruolo, per la Flc Cgil numeri minori. Cisl Scuola guarda al reclutamento

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La notizia delle prossime immissioni in ruolo autorizzate dal MEF in numero massiccio, ha scatenato le reazioni da parte dei sindacati:

Flc Cgil: rischio che buona parte non venga assegnata

È finalmente arrivata l’autorizzazione del MEF per il contingente delle immissioni in ruolo 2021/2022 dei docenti, infatti già da alcune settimane diversi Uffici scolastici regionali avevano dato avvio alle operazioni informatizzate per le procedure di immissione.

Si apre adesso una fase fondamentale per l’avvio del nuovo anno scolastico: coprire il numero più ampio possibile di cattedre, evitando il procrastinarsi delle nomine dei supplenti fino a dicembre, come avvenuto lo scorso anno.

Scelte più coraggiose sulla procedura straordinaria di assunzioni da GPS (Graduatorie provinciali per le supplenze), come avevamo da tempo suggerito, avrebbero permesso di assegnare l’intero contingente, purtroppo ciò non avverrà e, secondo le nostre stime, potrebbero rimanere scoperte più di 40mila cattedre rispetto al totale autorizzato.  

Proprio per questo ora occorre valorizzare al massimo le graduatorie utilizzabili, sia quelle già esistenti: GAE, GM 2016 e GMR 2018, che quelle del concorso straordinario 2020 che comprendono anche gli idonei e infine, le GPS.

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Cisl Scuola: serve progetto sul reclutamento

Accogliamo con grande soddisfazione l’avvenuta autorizzazione, da parte del MEF, per un numero di assunzioni in ruolo che corrisponde praticamente a quello di tutti i posti attualmente vacanti, sia di tipo comune che di sostegno. Saranno infatti 112.473 le assunzioni autorizzate, e se anche non si raggiungerà l’obiettivo di effettuarle tutte, vi sono le condizioni per cogliere pienamente tutte le opportunità consentite dalle procedure straordinarie previste dalle modifiche al decreto sostegni bis, grazie alle quali in mancanza di aspiranti nelle graduatorie concorsuali e nelle GAE si potrà attingere dalla I fascia delle GPS. Per il personale in possesso del titolo di specializzazione, che comprenderà anche i nuovi ingressi negli elenchi aggiuntivi per chi consegue in titolo entro fine luglio, la procedura straordinaria contribuirà a colmare almeno in parte il numero elevatissimo di posti scoperti nell’organico di sostegno, garantendo maggiore stabilità e continuità didattica.

È importantissimo avere ottenuto finalmente il via libera alle assunzioni, ora è fondamentale accelerare al massimo le procedure di nomina, a partire dalla definizione dei contingenti da attribuire alle diverse regioni, per consentire un avvio quanto più possibile regolare del nuovo anno scolastico.

Resta in ogni caso più che mai indispensabile riprendere un confronto complessivo sul reclutamento, nel senso indicato dal Patto per la scuola al centro del Paese, per delineare in prospettiva, in modo condiviso, soluzioni non più estemporanee o straordinarie, che garantiscano alle scuole in modo regolare un’efficace copertura del reale fabbisogno con risorse qualificate e stabili.