Home Sicurezza ed edilizia scolastica In Calabria 14 scuole perdono i finanziamenti per l’edilizia scolastica

In Calabria 14 scuole perdono i finanziamenti per l’edilizia scolastica

CONDIVIDI

L’assessore calabrese, secondo quanto riferisce una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale, fornisce pure l’elenco delle scuole che hanno perso i finanziamenti: Istituti Comprensivi “Valentini” di Dipignano (349.973), Laino Borgo (349.841), Diamante ( 349.973), “Milani-De Matera” di Cosenza ( 349.885), “III” di Rossano ( 349.973), San Giovanni in Fiore ( 349.903), Davoli Marina ( 349.909), Strongoli ( 342.654), “Alcmeone” di Crotone (347.361), “Catanoso-De Gasperi” di Reggio Calabria ( 349.867), Motta San Giovanni ( 348.540), “S. Alessio Contestabile” di Taurianova ( 349.999), Vallelonga ( 349.179) e Istituto Superiore “ITI-IPA-ITA” di Rossano (746.653).

“Con uno dei suoi programmi, la Regione Calabria ha investito 93 milioni di euro per la ristrutturazione di 209 edifici scolastici, in collaborazione con il ministero della Pubblica istruzione. Su 209 interventi finanziati, 188 sono in corso d’opera e dovranno essere ultimati massimo entro il 31 dicembre 2015. Altri 7 interventi accusano ritardi che possono ancora essere colmati e i restanti 14 interventi, pari come si diceva a oltre 5 milioni di euro, sono stati revocati e rappresentano il 5.7% dell’investimento complessivo. Ad oggi si registrano revoche molto più consistenti in Sicilia e Campania”.

In pratica, suggerisce l’assessore, mal comune mezzo gaudio, anche se la perdita dei finanziamenti riguarda ancora una volta soprattutto il Sud Italia, dove si disperdono anche alunni e cattedre, ma pure lavoro e ricchezza.

Icotea

“Più volte – ha sostenuto Caligiuri – abbiamo sollecitato formalmente le scuole interessate che in gran parte hanno proceduto agli adempimenti necessari. La Regione Calabria, in ogni caso, per non perdere i finanziamenti assegnati, li ha subito utilmente investiti verso il potenziamento delle tecnologie nelle scuole calabresi, d’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione”.