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In Toscana la regione delibera contro l’inquinamento acustico nelle scuole

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Questo finanziamento ha come obiettivo primario quello di ridurre la percentuale di popolazione esposta all’inquinamento acustico, come dettato dal Piano di azione ambientale, infatti, questa delibera interessa principalmente scuole inserite in contesti urbani molto rumorosi a causa del traffico dei comuni di Firenze, Calenzano, Carrara, Prato, San Giuliano Terme, Livorno e Rosignano Marittimo. In pratica si dovranno sostituire gli infissi, fare interventi correttivi del clima acustico delle aule, usando controsoffitti e barriere acustiche, ma anche con rallentatori di velocità, riorganizzazione del traffico e posa di asfalti con caratteristiche fonoassorbenti sulla viabilità nell’intorno della scuola interessata.
Per ridurre l’immissione di rumore, le barriere acustiche sfruttano tre fenomeni fisici: 

• La diffrazione, solitamente il fenomeno più rilevante dal punto di vista progettuale: le onde sonore devono scavalcare la barriera, allungando il proprio percorso
• L’assorbimento: la barriera assorbe l’energia sonora incidente, piuttosto che rifletterla
• Il potere fonoisolante che rappresenta la quantità di energia sonora che viene persa attraversando la barriera. 

Per quanto riguarda il potere fonoisolante possiamo evidenziare che esso viene solitamente descritto tramite l’indice TL (transmission loss, perdita per trasmissione). Molto approssimativamente, si può dire che qualunque barriera con una massa per unità di superficie di almeno 20 kg/m² ha un TL di almeno 20 dBA. Nel caso delle moderne barriere stradali questo valore è facilmente raggiunto e ben superiore alla tipica attenuazione legata alla diffrazione (per la quale 10 dBA è già un buon valore), pertanto il contributo delle onde sonore che attraversano direttamente la barriera può essere di norma trascurato.