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In Trentino, a Renzo Chienis, arriva l’Assessorato al gioco

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Renzo Chienis, un paesino di mille anime appena in provincia di Trento, alla sfide non vuole proprio rinunciare. Anzi sembrano piacergli. Quarant’anni addietro è stato il primo Comune in Italia a scegliere le coltivazioni biologiche per carote, patate e cavoli rossi. Oggi, non solo ha una giunta comunale composta da sole donne (ed è tutto un dire!), ma ha anche un assessorato – unico nel nostro Paese – che si occupa delle attività ludiche, o meglio, del gioco.

La bizzarra ma geniale decisione è stata presa dal sindaco di Renzo Chienis, Alberto Cappelletti.
Il nuovo assessore al gioco (con delega pure alle politiche giovanili, allo sport e alla comunicazione) è Marta Villa, antropologa di professione.
L’assessore Villa spiega che “il gioco è un modo per aggregare, far dialogare e crescere le diverse generazioni. Bambini, adulti e anziani che si stimolano a vicenda”.
“Puntiamo – continua la Villa tra le righe dell’ultimo numero di “Popotus”, il supplemento per bambini di “Avvenire” – a stimolare i ragazzi a conoscere la propria terra e a esserne protagonisti. Da qui la sfida educativa del gioco. Pensando, per esempio, allo sport non in termini agonistici e per addetti ai lavori, ma in una dimensione davvero ludica. Alla portata di tutti. Vogliamo proporre il modello di una comunità che si fa squadra e che fa nel gioco, nel senso più ampio, il collante tra le diverse generazioni”.
Tra le attività che a breve saranno organizzate a Ronzo Chienis dall’Assessorato al gioco è in programma una caccia a tesoro per le vie del paese e un festival trentino del gioco tradizionale.