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05.02.2025

Inail: nel 2024 quasi 78mila infortuni hanno riguardato studenti, 13 i morti

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Nel 2024 i morti sul lavoro, si legge su Ansa che riporta il comunicato Inali, sono aumentati di quasi il 5% rispetto all’anno prima arrivando a 1.090 contro i 1.041 del 2023. E salgono, da 12 a 13, le vittime tra gli studenti per infortuni successi a scuola, nei laboratori o in percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, secondo quanto stabiliva l’ex “alternanza scuola-lavoro”.

A livello territoriale i maggiori incrementi sono al Centro (da 134 a 155 denunce) e nelle Isole (da 70 a 92), a fronte di cali al Sud (da 201 a 181), nel Nord-Est (da 174 a 164) e Nord-Ovest (da 211 a 205). 

Tra le regioni con i maggiori aumenti si segnalano la Toscana (+16), il Lazio (+14), la Sicilia (+13) e la Campania (+10), mentre per i cali più evidenti la Puglia e il Veneto (-18 entrambe), l’Abruzzo (-14) e il Piemonte (-10). A morire sono stati sempre più gli uomini – per loro gli incidenti fatali salgono da 740 a 750 – e meno le donne, da 50 a 47. In aumento poi le denunce per i lavoratori stranieri (da 155 a 176), mentre calano quelle per gli italiani (da 635 a 621).

Le denunce di infortunio di qualsiasi gravità nel 2024 sono state 589.571, in aumento dello 0,7% rispetto al 2023, mentre quelle relative a studenti di ogni ordine e grado sono state 77.883, in aumento del 10,9% rispetto all’anno prima per effetto dell’estensione della tutela Inail agli studenti di scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado in vigore dal settembre 2023. 

Tre infortuni su quattro si riferiscono a studenti under 15 anni, un quarto a quelli dai 15 anni in poi. Le denunce di infortunio con esito mortale degli studenti di ogni ordine e grado sono state 13, contro le 12 del 2023, rappresentando una incidenza di circa il 13% del totale delle denunce registrate nel 2024.

Il 42% delle denunce interessa le studentesse (+12,5% l’incremento tra il 2023 e il 2024), il 58% gli studenti (+9,8%), mentre tre infortuni su quattro si riferiscono a studenti under 15 anni, un quarto a quelli dai 15 anni in poi.
La Lombardia è la regione che presenta più denunce (23,0% del totale nazionale, +11,7% sul 2023), seguita da Veneto (11,9%, +22,1%), Emilia Romagna (11,7%, +16,3%) e Piemonte (9,9%, +9,3%).
Il 95% delle denunce riguarda gli studenti delle scuole statali, il restante 5% gli studenti delle scuole non statali e private. Poco più di duemila gli infortuni denunciati dagli studenti coinvolti nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.    

 

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