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Aggiornato il 19.09.2025
alle 21:47

Indicazioni Nazionali: il parere sospeso del Consiglio di Stato rallenta l’intera procedura

L’intervento del Consiglio di Stato sulle Indicazioni nazionali, comunque venga letto e interpretato, avrà come risultato quello di rallentare l’intero iter di approvazione del provvedimento.
Il Ministro parla di semplice “interlocuzione” fra l’organo consultivo (il Consiglio di Stato) e l’organo che dovrà decidere (Ministero); l’opposizione parla di sonora bocciatura e chiede l’apertura di una fase di autentica consultazione.

Chiunque abbia ragione resta però il fatto che adesso il Ministero deve rivedere il testo e attendere che il Consiglio di Stato si esprima.
A rigore di termini, infatti, il Consiglio ha sospeso il parere che però è obbligatorio e quindi fino a quando non verrà reso noto il responso finale il Ministero non potrà neppure procedere alla emanazione del decreto.
Difficile dire se questo “intoppo” pregiudicherà l’avvio della “riforma”, fissata per il momento al settembre 2026.
Certamente bisogna correre perché già nei primi mesi del 2026 le case editrici dovranno avere pronti i nuovi libri di testo dal momento che ad aprile prenderà avvio la procedura delle adozioni per il 2026/27.
Fin dalle ultime settimane dell’anno 2024/25 molte scuole si erano organizzate per promuovere le attività di studio e aggiornamento necessarie a modificare il curricolo di istituto.
Ma, da quanto risulta alla nostra redazione, diverse scuole hanno già bloccato tutto.

Qualcuno, anzi, ha persino già informato docenti e genitori che a causa delle gravi carenze riscontrate dal Consiglio di Stato nel testo della bozza delle Indicazioni, ogni attività propedeutica viene per il momento sospesa.

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