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23.04.2026

Indicazioni nazionali licei 2026, cos’è cambiato rispetto al 2010? Tutte le novità

Sulla base della bozza delle “Nuove Indicazioni per i Licei” pubblicate mercoledì 22 aprile 2026, ecco una scheda riepilogativa che evidenzia le principali differenze pratiche e concettuali rispetto al testo del 2010, tenendo conto che sono state inserite a spina di pesce tutte quelle novità istituite nell’arco temporale tra il 2010 e il 2026, come ad esempio la formazione del Liceo del Made in Italy e del Liceo Sportivo, della nuova formulazione del PCTO e tanto altro.

Scheda Riepilogativa: differenze pratiche Licei (2010 vs. 2026)

AmbitoSituazione 2010 (D.I. 211/2010)Novità e cambiamenti 2026
Offerta formativaAssetto basato su 6 licei tradizionali.Inserimento strutturale del Liceo del Made in Italy (2023) e del Liceo Sportivo (2013).
Tecnologia e digitaleAlfabetizzazione informatica di base.Introduzione della sfida antropologica dell’Intelligenza Artificiale (IA), intesa come “copilota” dello studente: “In questa nuova architettura didattica, l’IA non è un’entità sostitutiva ma un dispositivo
da governare, il cui impiego agisce da ‘copilota’ al servizio di un’agency responsabile
“.
Rapporto scuola-lavoroAlternanza Scuola-Lavoro (poi PCTO).Assunzione della formulazione “Formazione scuola-lavoro” (legge 127/25) per sottolinearne il valore formativo e non addestrativo.
OrientamentoFunzione accessoria o legata a singoli progetti.



Documenti cartacei/digitali standard.
Inserimento di moduli di orientamento formativo (30 ore annue) e introduzione delle figure del Docente Tutor e della piattaforma UNICA (ripresa da DM 328/2022).

Utilizzo dell’E-Portfolio e individuazione del “Capolavoro” dello studente come sintesi delle competenze maturate.
Metodologia didatticaFocus su conoscenze e abilità disciplinari.Approccio STEAM integrato e passaggio da un’ottica analitica a una sintetica, unitaria e sistematica (dal “semplice imparare” al “rendersi conto”).
ValutazioneRilevazione del prodotto finale/voto.Valutazione espressa in voti (da 1 a 10) con “narrazione del cammino di crescita” e con focus sul feedback analitico e orientativo.
Valori educativiFormazione culturale generale.Forte enfasi su Merito, Empatia, educazione al rispetto e contrasto agli stereotipi di genere.
Questo è un punto importante: nelle Nuove Indicazioni l’Educazione civica non appare solo come educazione alla legalità in senso stretto, ma come cornice etico-civile dell’intero percorso liceale.
La Premessa lega infatti la formazione liceale a cittadinanza democratica, responsabilità conoscitiva e civile, libertà di giudizio, consapevolezza interculturale, e insiste molto anche su empatia, rispetto, relazioni corrette, contrasto agli stereotipi, dignità della persona.

Storia e Geografia tornano separate

La novità più immediata riguarda il biennio iniziale: sparisce la Geostoria, la disciplina che dal 2010 accorpava i due insegnamenti, e si torna a Storia e Geografia come materie distinte, ciascuna con il proprio manuale e il proprio spazio nell’orario settimanale. La mossa risponde a una critica ricorrente tra i docenti: la formula unificata avrebbe penalizzato entrambe le discipline, comprimendone i contenuti. La Geografia riacquista così autonomia per completare il percorso avviato nella scuola media. Sul versante storico, il programma si allunga fino ai giorni nostri: dai libri che si fermavano a Tangentopoli si passa a trattare l’introduzione dell’euro, la rivoluzione digitale, la svolta geopolitica della Cina e i nuovi equilibri mondiali.

Le Stem cambiano metodo, l’IA entra in classe

Altro asse portante della riforma è il potenziamento delle discipline scientifiche, con un cambio di impostazione metodologica che riguarda tutti i licei, compreso il Classico, senza modificare i quadri orari. La matematica dovrà essere insegnata non come insieme di formule da memorizzare, ma come strumento di pensiero razionale, partendo da situazioni reali per risalire ai concetti teorici. Lo stesso approccio già adottato per primaria e medie viene così esteso alle superiori. I programmi affrontano anche la sfida dell’Intelligenza artificiale, che dovrà essere studiata in modo critico, evitando automatismi e puntando allo sviluppo dell’autonomia di giudizio degli studenti.

Occidente, lettura e rispetto al centro

La proposta, elaborata dalla Commissione presieduta dalla pedagogista Loredana Perla dell’Università di Bari, pone la civiltà occidentale come filo conduttore trasversale alle diverse discipline, pur nel confronto con le altre culture. Torna al centro anche il valore della lettura, con un rilancio dei classici come strumento di scoperta di sé e delle proprie radici culturali. In continuità con la riforma del primo ciclo, anche i licei dedicheranno spazio all’educazione alle relazioni e al rispetto, inteso come fondamento dell’agire civile e della centralità della persona. Ogni disciplina sarà preceduta da un incipit motivazionale che spiega agli studenti il senso di ciò che studiano. Prima del varo definitivo, la proposta sarà sottoposta al parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e degli altri organi competenti.

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