BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
01.06.2026

Nuove Indicazioni Nazionali 2026, docenti protestano: adozione alternativa libri di testo in varie scuole

Indicazioni Nazionali, i libri di testo devono essere perfettamente conformi? Questa è la domanda che si è posto qualche settimana fa Giorgio Palumbo, editore scolastico, in vista dell’entrata in vigore delle Indicazioni relative al primo ciclo dal 1° settembre e della consultazione relativa a quelle del secondo ciclo.

Come riporta La Repubblica, per circa 700 primini degli istituti tecnici di Bologna e per alcune classi di prima elementare non verranno adottati libri di testo. Lo hanno deciso docenti e maestri per protesta. Sulla carta si chiama adozione alternativa, una possibilità che esiste dagli anni Settanta.

“Non siamo d’accordo con la riforma – spiega una docente, portavoce a Bologna della Rete nazionale dei tecnici – la situazione è paradossale. Non ci sono ancora le linee guida e di conseguenza i manuali scolastici non sono aggiornati. Lo abbiamo spiegato anche alle famiglie. È anche un fatto di responsabilità nei loro confronti. Non far acquistare libri non aderenti ai programmi”.

La risoluzione è stata votata a maggioranza dai diversi collegi docenti e dunque non ci sarà nessun adozione per le prime. “Qualche docente è preoccupato – aggiunge – perché non siamo abituati a lavorare senza libri di testo, ma faremo di necessità virtù. Stiamo prendendo lezioni dai maestri della primaria che già seguono l’adozione alternativa”.

Lo sciopero dei manuali scolastici si sta facendo largo anche alla primaria. A portare avanti la lotta è la Rete della scuola pubblica dell’Emilia-Romagna insieme al Movimento cooperativo educativo che stanno cercando di convincere maestre e maestri a seguire la strada dell’adozione alternativa “come strategia per farsi condizionare il meno possibile dai contenuti suggeriti” dei nuovi programmi ministeriali.

“Abbiamo organizzato corsi e incontri per spiegare come si fa – dice un docente bolognese, della Rete e del gruppo di ricerca nazionale sull’Adozione alternativa – non siamo d’accordo con il modello di scuola delineato dalla riforma, ma credo a prescindere nell’adozione alternativa. Un modo diverso di fare scuola, dove gli alunni imparano a fare ricerca. Noi mettiamo a disposizione libri diversi dai manuali, si creano percorsi a partire dalle domande dei bambini. Poi certo va spiegato bene alle famiglie”.

Ricordiamo, come scrive Flc Cgil, che ai sensi dell’articolo 6, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, il collegio docenti “può adottare, con formale delibera adeguatamente motivata, libri di testo o strumenti alternativi ed integrativi, in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate