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28.05.2026
Aggiornato il 04.06.2026 alle 16:01

Indicazioni nazionali licei, dal 2027 nuovi libri di testo. Riva (Aie): riforma d’approvare entro giugno. Ci sono milioni di copie di testi da ristampare

“Abbiamo appreso recentemente che la riforma dei licei”, attraverso le Nuove indicazioni nazionali, “prenderà avvio nell’anno scolastico 2027/28. Abbiamo preso visione di questa bozza, l’abbiamo analizzata e fatto avere alla Commissione le nostre osservazioni. Certo, pensavamo che l’ingresso della riforma si realizzasse nel 2028 e ora, chiaramente, i tempi sono molto compressi”. L’ha detto Giorgio Riva, presidente del Gruppo educativo dell’Associazione Italiana Editori e amministratore delegato del Gruppo editoriale La Scuola, a colloquio con ‘La Tecnica della Scuola’.

“Come associazione – ha proseguito l’alto dirigente dell’Aie – noi ci aspettiamo che al più tardi nella seconda metà di giugno il documento definitivo della Commissione venga inviato al Consiglio superiore per l’istruzione”. E quindi approvato in via definitiva.

La fretta appare inevitabile: a seguito delle novità contenute nelle Nuove Indicazioni nazionali ci sono da stampare milioni di copie libri, che vanno riscritti, impaginati, stampati, messi a disposizione delle scuole e poi venduti.

“Sulla base di questo – ha precisato Riva – , noi cominceremo a lavorare sui libri di testo, con tempi nuovamente compressi, come è stato per la riforma del primo ciclo. Certo, faremo di tutto per essere nuovamente pronti con le novità e gli adeguamenti sul catalogo per l’inizio del 2027, per poter presentare appunto i libri di testo agli insegnanti per il prossimo processo nazionale che si terrà tra febbraio e maggio 2027”.

Nel corso dell’intervista, Riva ha detto che “nel 2013 il digitale aveva un significato abbastanza diverso da quello attuale” e quindi il decreto Carrozza 781 del 2012”, attuativo della Legge n. 221/2012, “crediamo che vada rivisto”.

“Oggi parliamo di oltre 5 milioni di contenuti didattici integrativi che sono abbinati ai libri di testo: il 96% delle adozioni sono sul cosiddetto libro misto, cioè composte del libro cartaceo con l’ebook interattivo e da contenuti digitali integrativi”.

“Certamente – ha continuato l’esponente dell’Aie – ci troviamo oggi a una riconferma del ruolo centrale del libro di testo a supporto dell’insegnamento e dell’apprendimento, non il testo moderno, che non era più quello del 2012, ma sempre però fatto sviluppato da parte di editori con professionalità scientifica e con fondamenti pedagogici, con attenzione pedagogica”.

Infine, Riva ha parlato dell’influenza delle nuove tecnologie sulla realizzazione dei libri di testo: “Noi già stiamo come editori, offrendo strumenti basati sulla sull’intelligenza artificiale, in particolare a supporto del lavoro dei docenti e in alcuni casi anche degli studenti, tenendo conto che forniamo servizi che si basano sui motori di intelligenza artificiale, applicati però ai nostri contenuti, certificati e validati scientificamente. Questo è un aspetto estremamente importante, perché l’errore che non si deve fare è di utilizzare questi potentissimi strumenti tecnologici, assolutamente utili, su contenuti invece non certificati”.

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