Prima ora | Notizie scuola del 18 maggio 2026

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18.05.2026
Aggiornato alle 21:58

Indicazioni secondo ciclo: anche per l’ANP è necessario un accurato lavoro di riscrittura

Con un comunicato di queste ore, l’ANP (assocazione nazionale presidi) interviene sul tema delle Indicazioni nazionali per i licei, sottolineando la necessità di alcune modfiche importanti.
Dopo l’audizione in Commissione, l’Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola ha trasmesso le proprie osservazioni sul testo, sottolineando la necessità di un confronto più approfondito prima dell’adozione definitiva delle nuove linee guida.

Pur riconoscendo al documento “intuizioni pedagogiche di valore” e il merito di rilanciare il ruolo della cultura nella formazione dei giovani, l’ANP evidenzia diversi aspetti che richiederebbero una revisione sul piano culturale, lessicale e normativo.
L’ANP parla esplicitamente di un documento che “contiene intuizioni pedagogiche di valore, rilancia il ruolo della cultura nella formazione dei giovani e pone con serietà il tema della qualità dell’apprendimento”. Dopo di che si passa però alle note negative.

Secondo l’associazione, il testo propone una rappresentazione troppo idealizzata della scuola e degli studenti. L’adolescente descritto nelle Indicazioni Nazionali appare come uno “studente idealtipico”, concentrato soprattutto sul libro e sull’impegno individuale, mentre la realtà scolastica è segnata da fragilità, differenze sociali, neurodivergenze e disuguaglianze che non possono essere ignorate.

Non mancano critiche anche alla rappresentazione della figura docente. Per l’ANP, infatti, il documento continua a privilegiare la sola padronanza disciplinare, lasciando sullo sfondo competenze oggi considerate essenziali, come quelle pedagogiche, relazionali e digitali.

Nel mirino anche alcune scelte linguistiche. L’uso del termine “consenso” riferito alla relazione educativa viene definito inappropriato perché caratterizzato da una connotazione “burocratica e giuridica” estranea al rapporto tra docente e studente. Allo stesso modo, parole come “concepimento” e “riproduzione”, inserite in un passaggio dedicato all’empatia e alle relazioni, vengono considerate poco coerenti con il tono educativo del documento.

L’associazione segnala inoltre alcune criticità sul piano istituzionale e normativo. In particolare, sarebbero presenti imprecisioni riguardo alle attribuzioni del collegio dei docenti, dei dipartimenti disciplinari e del dirigente scolastico, descritte in modo non pienamente conforme alla normativa vigente sull’autonomia scolastica.

Un ulteriore tema riguarda l’intelligenza artificiale. Secondo l’ANP, il documento cita l’IA solo marginalmente, senza affrontare adeguatamente la questione della formazione dei docenti, ritenuta fondamentale per accompagnare studenti e insegnanti nella trasformazione digitale della scuola.

L’associazione conclude ribadendo la disponibilità a proseguire il confronto con la Commissione e con il Ministero, nella convinzione che la qualità delle nuove Indicazioni Nazionali dipenda anche dalla capacità di ascoltare chi opera quotidianamente nelle scuole italiane.

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