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26.04.2026

Nuove Indicazioni Nazionali per licei, presidi e genitori: i docenti devono fare formazione ad hoc. Giannelli (Anp): limite 80 ore l’anno va superato

“L’impianto culturale generale è apprezzabile perché c’è sicuramente un aggiornamento e perché si sottolinea l’importanza dello sviluppo delle competenze critiche, è in linea con l’evoluzione sociale, ma allo stesso tempo ritengo sia necessario anche adottare delle misure di accompagnamento per i docenti, misure di tipo contrattuale per far sì che ci sia una maggiore formazione, più aggiornamenti rispetto al passato, altrimenti tali indicazioni rischiano di restare lettera morta, di essere un tentativo intellettuale privo di ricadute concrete”. A pensarla così, a colloquio con l’Adnkronos, è Antonello Giannelli, presidente nazionale dell’Associazione nazionale presidi, nel commentare le Nuove Indicazioni Nazionali per i licei, la cui prima bozza è stata pubblicata nei giorni scorsi per essere vagliata dalle parti coinvolte.

“I problemi che vedo sono legati all’attuabilità concreta, – spiega il leader dell’Anp – secondo me servirebbero indicazioni un po’ più concrete per i docenti soprattutto su come effettuare la valutazione per competenze che resta uno dei temi ancora aperti nel nostro dibattito didattico: se ne parla da 20-30 anni, ma sempre in modo approssimativo”.

Secondo Giannelli, “c’è sicuramente una forte esigenza di formazione, di aggiornamento per i docenti, che trovo difficilmente perseguibile con l’attuale limite di 80 ore previsto nel contratto di comparto. E dato che in questi giorni si sta negoziando il nuovo contratto 2025/27 forse si potrebbe cogliere l’occasione, e il ministro potrebbe dare all’Aran un indirizzo per far incrementare queste ore di formazione. Altrimenti, il rischio è che soltanto i docenti più motivati riescano a trarre il meglio da queste indicazioni guida, altri magari no. Quindi, ribadisco, è necessario l’aggiornamento e deve essere supportato dal Ministero“.

Anche Antonio Affinita, direttore generale del Movimento italiano genitori apprezza le Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei, sostenendo (sempre con Adnkronos) che sono frutto di un lavoro attento alle nuove esigenze formative dei nostri ragazzi”.: “Tra le novità che più ci convincono – dice il numero uno del Moige -, spicca il ritorno della Geografia come disciplina autonoma: non era scontato, e va riconosciuto il coraggio di questa scelta. La Geografia non è un lusso curricolare, è lo strumento con cui i giovani imparano a leggere il mondo, a comprendere i fenomeni migratori, i cambiamenti climatici, le tensioni geopolitiche. Formare cittadini capaci di orientarsi nello spazio e nella complessità globale è oggi una priorità educativa e civica imprescindibile. Apprezziamo anche l’approccio critico all’intelligenza artificiale, il rilancio della lettura come pratica identitaria e l’attenzione all’educazione emotiva e relazionale, temi su cui il Moige si batte da anni”.

“Ora, però, il testo – sottolinea Affinita – deve trasformarsi in pratica quotidiana: ci auguriamo che i docenti raccolgano questa sfida e applichino le Nuove Indicazioni per i licei con rigore e professionalità, senza attendere ulteriori sollecitazioni. Le famiglie si aspettano una scuola all’altezza di questi obiettivi”.

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