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Ingegneria e fisica solo per maschi?

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Le ragazze laureate in Ingegneria, fa notare Skuola.net, sono cinque volte meno degli uomini: questo è quanto emerso durante il convegno “Donne Scienza e Tecnologia un’opportunità per l’Italia”, organizzato da “ValoreD” al Museo della Scienza di Milano. Ma da adesso tutto può cambiare: il ministero crede nella rinascita delle “quote rosa” nelle facoltà di fisica, matematica, ingegneria.
Al convegno, scrive sempre il sito degli studenti, hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza e la ricercatrice Elena Cattaneo, neo-nominata senatrice a vita. Entrambe sono esempi illustri di donne di scienza che sono arrivate ad altissimi livelli, e Amalia Ercoli Finzi, la prima donna a laurearsi in ingegneria aerospaziale in Italia, che ancora oggi ha un ruolo di primo ordine nelle missioni spaziali internazionali, ha dichiarato che il paese ha bisogno di più donne scienziato, perché in questo momento hanno caratteristiche vincenti. Infatti le donne arricchiscono “il pensiero logico di sentimento e intuizione” e “ciò che fa migliorare l’innovazione è la capacità di vedere lontano”.
Sarebbe tuttavia opportuna sapere, a proposito di donne impegnate in studi scientifici, che Angela Merkel ha una laurea in fisica e che da qualche parte nello spazio l’astronauta Samantha Cristoforetti sta svolgendo la sua prima missione internazionale. Anche il progetto della Fiat Punto è di un ingegnere donna, Cristina Siletto, che il presidente dell’Olivetti è Patrizia Grieco e che l’amministratore delegato di Yahoo!, Marissa Meyer, è stata anche la prima donna ingegnere di Google, a un anno dalla sua fondazione. E come dimenticare le figure di Margherita Hack e Rita Levi Montalcini, che non sono state solo grandi scienziati ma anche punti di riferimento per la cultura in Italia e nel mondo. Insomma, la scienza non è roba da soli uomini.