Home Attualità Inizio scuola. Il ministro Bianchi spiega come sarà gestito un caso Covid

Inizio scuola. Il ministro Bianchi spiega come sarà gestito un caso Covid

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Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in audizione alla Camera ha riferito sulla ripartenza, commentando le misure anti Covid predisposte dal Governo. Un tema, quello della ripartenza, su cui sono stati investiti circa 2 miliardi, ricorda il Ministro, senza contare i 5 miliardi complessivi sulla digitalizzazione del Paese.

Vaccini e Green pass

“La scuola ha reagito più di ogni altro settore alle vaccinazioni, oltre il 92 per cento del personale si è vaccinato e c’è una quota elevata che non può vaccinarsi, abbiamo una età media elevata del personale che lavora nella scuola”.

E sul Green pass: “Volgo un ringraziamento al garante della Privacy: grazie al lavoro che stiamo facendo insieme e che riguarda il controllo del Green pass sarà possibile, dal 13 settembre, avere sui pc dei presidi, grazie ad una piattaforma, la lista del personale presente negli istituti col bollino rosso e verde, non cumulabile nel tempo, evitando file e di far vedere all’esterno chi ha la certificazione in regola e chi no. Abbiamo messo insieme dati del ministero della Salute e dell’Istruzione, le capacità tecniche del Mef e l’assistenza dell’Autorità della privacy”. 

I test salivari

“Anche io credo che questa sia la via e che i test salivari debbano essere estesi oltre le scuole sentinella”.

Classi con tutti vaccinati

“Quello delle classi vaccinate che possono fare a meno delle mascherina è un tema già definito nel DL 111, che rinviava alle linee guida. Ecco, noi stiamo ora ragionando sulle linee guida. E quando sarà il momento, non lasceremo i dirigenti in difficoltà”.

Gestione del caso Covid

“In presenza di un caso Covid positivo in una classe, noi abbiamo un piano strutturale che parte dal Dl 111. Laddove quindi ci fosse l’esigenza della quarantena, questa riguarderà il singolo istituto, non sarà possibile estendere la quarantena a un intero Comune. L’autorità sanitaria studierà la grandezza del cluster ma in ragione della numerosità delle vaccinazioni la scuola resterà aperta, non si agirà su territori ampi come quelli regionali, ad esempio”.

Il personale, tutti in cattedra

Il Ministro ricorda le cifre delle assunzioni e fa riferimento a: “857.077 docenti, 213.243 tecnico-amministrativi, oltre 1 milione di persone che lavorano nella nostra scuola per il benessere dei nostri ragazzi e ragazze”.

“L’impegno che ci siamo presi era di avere tutti i docenti al proprio posto, e infatti iniziamo l’anno scolastico, per la prima volta nella storia della Repubblica, avendo tutti i docenti indicati dal Ministero al proprio posto. Rispetto alle 112.473 cattedre vuote e vacanti autorizzate dal Mef noi avremo 58.735 posizioni a ruolo già assegnate, non abbiamo atteso il 1° settembre, e idem per i 53.738 incarichi annuali di supplenze”. A questi abbiamo aggiunto 59.813 posti in deroga prevalentemente per il sostegno. Cifre (le 58mila posizioni di ruolo e le 113.251 assegnazioni annuali) che ci permettono di avere come residuo solo le assegnazioni di breve e brevissimo termine che i dirigenti potranno fare con la messa a disposizione”.

“Voglio ricordare il sostegno. Tutti noi abbiamo voluto dare la massima attenzione ai ragazzi che più richiedevano attenzione. Siamo in grado oggi per la prima volta di dare risposta alle nostre famiglie. All’interno dei 58mila, 14mila riguardano il sostegno e 59mila sono in deroga”.

Mario Pittoni

Nel pomeriggio all’intervento del Ministro sul reclutamento ribatte il senatore della Lega Mario Pittoni.

“Sulla stampa generalista la parola precari è sparita, non sembra più di moda – contesta il senatore -“. Ma i precari continuano a esistere. “Inaccettabile – continua Pittoni – quanto accade sul sostegno: servirebbero percorsi formativi abilitanti e bisognerebbe consentire a chi ha 3 anni di servizio sul sostegno di accedere ai corsi di specializzazione”.

E contro il Vi ciclo del Tfa per la specializzazione sul sostegno interviene anche la Senatrice Drago: “Il titolo di sostegno non può essere usato come il green pass per superare i docenti in graduatoria”.

Concorsi ogni anno

Sui concorsi il ministro torna a ribadire: saranno annuali. Ma la considerazione pone un interrogativo che viene rivolto al Ministro da una Senatrice: cosa accadrà agli idonei, ovvero a coloro che non dovessero superare il concorso ma venissero giudicati comunque idonei?