Home Generale Insegnanti religione cattolica, a Palermo si è discusso di reclutamento e profilo...

Insegnanti religione cattolica, a Palermo si è discusso di reclutamento e profilo professionale

CONDIVIDI

Giorno 6 giugno a Palermo si è svolto il seminario CISL dal tema: “L’insegnante di religione cattolica: approfondimenti in tema di nuovo reclutamento e profilo professionale”, fortemente voluto dalla Segretaria Regionale CISL Scuola Francesca Bellia e nel quale sono intervenuti la Segretaria Nazionale CISL Scuola Ivana Barbacci con delega all’IRC, il Segretario Regionale CISL Sicilia Sebastiano Cappuccio e S.E.R. Mons. Michele Pennisi Arcivescovo di Monreale.

I lavori sono stati aperti dalla Segretaria Regionale che ha ribadito l’importanza della categoria, l’impegno profuso nella vita scolastica e le problematiche che la riguardano soprattutto per quanto concerne il precariato per il quale questa O. S. si sta impegnando per ottenere una stabilizzazione tanto attesa e desiderata ma mai ottenuta a parte la famosa Legge 186 che però non ha mai avuto un seguito nonostante in essa fosse previsto un concorso ogni tre anni.

La segretaria Barbacci ha esordito sottolineando l’interesse che la Confederazione nutre verso la categoria degli IRC che sono parte integrante della Comunità Educante, docenti tra i docenti e che al contempo è attenta alle istanze dei Vescovi.

ICOTEA_19_dentro articolo

Ha continuato ribadendo l’importanza della compattezza di tutte le sigle sindacali che avrebbe portato il 17 maggio allo sciopero generale che però non c’è stato grazie all’accordo raggiunto con il Governo e che ha visto, tra le altre cose, il superamento del precariato storico, quello cioè dei trentasei mesi ed in cui rientrano anche gli IRC.

Continuando, ha sollevato la problematica delle autonomie differenziate (regionalizzazione) ricordando che non si deve e non si può perdere la radice nazionale pur rimanendo validi gli elementi di salvaguardia dello sviluppo del territorio.

Per quanto riguarda la legge 107 voluta dal Governo Renzi ha ribadito che ufficialmente non sono contemplati gli IRC, pur svolgendo questi un’importante ruolo all’interno della Scuola. Richiamandosi alle norme europee che vietano il proliferarsi del precariato ha ricordato come l’Italia è spinta a dare dignità e sicurezza a chi lavora da tanti anni lavora.

La CISL Scuola, ha proseguito, già col precedente Governo, ed ora con quello attuale, in accordo con la CEI, ha intavolato trattative perché i precari storici dei Docenti di Religione Cattolica possano trovare stabilizzazione uscendo dall’ombra ed acquisendo una loro dignità e sicurezza. Come questo? La Segretaria individua alcune dinamiche: far scorrere la graduatoria del 2004; concorso riservato che valorizzi gli anni di servizio svolto.

Subito dopo è intervenuto Mons. Pennisi che ha ribadito l’importanza della preparazione dei docenti che non debbono sentirsi isolati e meri trasmettitori di conoscenze ma educatori e trasmettitori di valori permeanti l’intera società.

Ha concluso asserendo che la CEI auspica una risoluzione del problema chiedendo che sindacati e governo facciano la loro parte prevedendo anche percorsi di carattere riservato, prevedendo il rispetto del personale che abbia almeno trentasei mesi di servizio e della normativa concordataria.

Carmelo Mirisola, intervenendo, ha ricordato che la CISL affonda le proprie radici nella Dottrina sociale della Chiesa. Per quanto riguarda la situazione dei docenti IRC ha rilevato che tra pensionamenti e cambio di attività, il 70% previsto dalla legge è sceso ed il 30% previsto tra i docenti non di ruolo è arrivato al 52%, lasciando libere diverse cattedre che non sono state coperte da titolari di ruolo a causa della mancanza di un concorso che doveva svolgersi ogni tre anni così come previsto dalla suddetta normativa; in Sicilia in particolare si hanno circa trecento cattedre non ricoperte da personale di ruolo. Tale situazione potrebbe essere risolta da un percorso riservato la qual cosa è ribadita da una recente sentenza della Corte Costituzionale che afferma che le procedure riservate ai docenti precari storici sono lecite.

Importante merito, ha sottolineato il Prof. Mirisola, va alla CISL per aver compattato nella discussione riguardante gli IdR tutti i sindacati e, altra cosa importante e fortemente voluta dalla segretaria Barbacci, è quella di aver costituito un gruppo nazionale.

Ha concluso richiamando l’attenzione sui contratti dei docenti precari che dovrebbero essere informatizzati per evitare che scorrano troppi mesi in attesa di percepire lo stipendio e il problema dei vicari docenti di Religione che non sono per nulla menzionati nella legge 107 nonché del bonus premiale non riconosciuto agli stabilizzati e del problema del permesso per aggiornamento non sempre accordato da alcuni Dirigenti.

Ha chiuso i lavori il Segretario Regionale CISL Sicilia Sebastiano Cappuccio che ha manifestato la sua soddisfazione per l’azione della CISL su questo argomento e per la collaborazione con la CEI con la quale ha auspicato una sempre maggior sinergia.