Il Regolamento dell’Unione Europea 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio (AI Act), entrato in vigore il 1° agosto 2024, diventerà pienamente applicabile il 2 agosto 2026. C’è grande fermento tra docenti e dirigenti: cosa cambierà per le scuole?
Ecco i punti principali riguardanti le scuole e l’istruzione:
Molti sistemi di IA utilizzati nell’istruzione e nella formazione professionale sono classificati come ad alto rischio perché possono determinare il percorso educativo e professionale di una persona, influenzandone la capacità di garantirsi un sostentamento. Rientrano in questa categoria i sistemi destinati a:
Questi sistemi devono rispettare requisiti rigorosi in termini di gestione dei rischi, qualità dei dati, trasparenza e sorveglianza umana per evitare discriminazioni (ad esempio basate su genere, età o disabilità).
Il Regolamento stabilisce un divieto specifico riguardante l’uso di sistemi di IA per inferire le emozioni delle persone fisiche all’interno degli istituti di istruzione. Tale pratica è vietata a causa della sua natura invasiva e dello squilibrio di potere esistente nel contesto educativo, a meno che l’uso non sia giustificato da motivi medici o di sicurezza.
Le scuole e gli enti che utilizzano sistemi di IA ad alto rischio (definiti “deployer“) hanno responsabilità precise:
Esistono casi specifici in cui un sistema usato nell’istruzione potrebbe non essere considerato ad alto rischio, ad esempio se svolge un compito meramente accessorio. Un esempio citato è un sistema di IA utilizzato per verificare ex post se un insegnante si è discostato da un determinato modello di valutazione, al fine di segnalare solo potenziali incongruenze senza sostituire il giudizio umano.
Il Regolamento UE sull’intelligenza artificiale attribuisce grande importanza alla formazione e alla competenza del personale che si occupa di sistemi di IA, sia dal lato dei fornitori che da quello degli utenti professionali (deployer).
Ecco i punti principali relativi alla formazione del personale:
Alfabetizzazione in materia di IA (AI Literacy)
Il Regolamento introduce l’obbligo generale (Articolo 4) per fornitori e deployer di adottare misure volte a garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA per il proprio personale e per chiunque utilizzi i sistemi per loro conto. Questa formazione deve tenere conto di:
L’obiettivo è permettere una diffusione informata dell’IA e una maggiore consapevolezza dei suoi rischi e benefici.
Per i sistemi di IA ad alto rischio, il Regolamento stabilisce requisiti rigorosi per le persone fisiche a cui è affidata la sorveglianza umana:
Sebbene il Regolamento non imponga ai fornitori l’obbligo di fornire formazioni aggiuntive specifiche per mitigare usi impropri prevedibili, i fornitori sono esplicitamente incoraggiati a prevedere tali misure di formazione per i deployer laddove opportuno.
Il Regolamento prevede requisiti di formazione anche per il settore pubblico:
Ricordiamo che il Ministero dell’Istruzione e del Merito, alla fine dell’estate 2025, ha reso disponibili le Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche.
Il documento fornisce indicazioni operative e principi di riferimento per accompagnare le scuole nell’adozione consapevole e sicura delle tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale, valorizzandone le potenzialità a supporto della didattica, dell’innovazione digitale e dei processi organizzativi.