Quali sono i posti i posti disponibili per utilizzazioni e assegnazioni provvisorie? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara:
“C’è un calo demografico evidente in tutta la nazione, in particolare nel Sud Italia, dove il numero degli alunni sta diminuendo rispetto all’anno precedente. In Calabria, per esempio, parliamo di circa 5.000 studenti in meno tra l’anno scorso e l’anno che verrà, il 26-27, che non è una bazzecola e che determina un problema nell’organico di fatto che costituisce un adeguamento dell’organico di diritto. Ora, avendo un calo di studenti, si determina una problematica di organico di fatto. Poi con la riforma anche sugli organici di sostegno e sulle ore di sostegno, teniamo conto che anche i posti in deroga avranno un maggior controllo, per cui la disponibilità dei posti è di fondamentale importanza”.
“Allora, diciamo quali sono questi posti che devono essere considerati ai fini della disponibilità per le assegnazioni provvisorie, al netto del fatto che dopo la mobilità rimarranno, residueranno dei posti e i posti che andranno a residuare dopo la mobilità dovranno tenere conto di un contingente che in giugno verrà immediatamente fatto per l’immissione in ruolo 26-27, scartate le disponibilità numeriche dei posti nell’organico dell’autonomia destinati ai ruoli, i rimanenti posti sempre dell’organico dell’autonomia, dunque, l’altro 50% (perché di solito è un 50% di posti che rimane dopo il contingente). I posti che non vengono contabilizzati per il contingente delle immissioni in ruolo per singola provincia verranno destinati alla mobilità annuale, cioè alle utilizzazioni e all’assegnazione provvisoria”.
“A questi posti dell’organico dell’autonomia, che è un numero di posti non altissimo, ma comunque consistente, vengono aggiunti l’organico di fatto, cioè intanto tutti i posti in deroga al sostegno. Noi sappiamo che soprattutto in alcune realtà del Sud Italia, soprattutto in regioni come la Campania, la Puglia, la Calabria, la Sicilia, c’è un grandissimo numero, migliaia e migliaia di posti, per darvi il senso, la Calabria ha circa 4.000 posti in deroga sul sostegno. Questi posti vengono dati per tutti gli ordini di scuola, dunque infanzia, primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e poi suddivisi nelle singole province secondo il fabbisogno delle singole province”.
“Per cui, già tra la fine di maggio e gli inizi di giugno ci saranno gli incontri, tavoli di informativa che l’amministrazione fa con i sindacati per notificare la disponibilità dei posti sia nell’organico della autonomia residuati dalla mobilità e la suddivisione di questi posti per il ruolo per le immissioni in ruolo e per le assegnazioni provvisorie, utilizzazioni e gli incarichi annuali che faranno parte successivamente anche delle procedure per avviare l’anno scolastico, consentire che all’1 settembre ci siano i docenti in cattedra”.
“Poi ci saranno le informative sugli organici di fatto, tutte le situazioni di fatto nuove, le situazioni dei posti in deroga e questo organico servirà come organico di partenza per la mobilità annuale, per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie. In più si aggiungeranno a questi posti, degli altri, perché ci sarà anche una contemporaneità tra le varie province nei movimenti, per cui se, faccio esempio, da Catania qualcuno esce per Palermo, quei posti di Catania dovranno trovare in entrata altri aspiranti, per cui a ogni uscita corrisponderà un’entrata. Dunque, se da Catania si va a Messina o viceversa, ci saranno gli aspiranti delle graduatorie di Catania, di Palermo, di Messina che potranno eventualmente entrare oppure non entrare perché se da Catania 10 passano su Palermo, ci saranno 10 posti liberi su Catania, ma 10 posti occupati che non saranno più disponibili su Palermo per altri aspiranti”.
“Dunque, c’è una girandola, una roulette del cambio dei posti che si va a esaurire a una certa data che normalmente non può mai valicare oltre il 31 agosto, però da anni, l’amministrazione centrale e quelle periferiche, si sono accordati in tempi stabiliti molto chiari. Le assegnazioni provvisorie vengono anticipate, non più verranno fatte in agosto, ma a luglio, in maniera da avere tutto pronto e anticipano anche le immissioni in ruolo. Come ultima procedura quello degli incarichi e supplenze. Certo, andrebbero regolati meglio alcuni aspetti, cosa fare se successivamente alle assegnazioni provvisorie di una provincia dovessero rendersi disponibili dei posti?”
“Chiaramente un aspirante che aspira al posto se si vede dopo qualche giorno delle assegnazioni provvisorie già fatte in una provincia, uscire nuovi posti, rimane veramente male. Ecco, magari i sindacati dovrebbero cercare di regolarizzare al meglio questa situazione perché effettivamente la contemporaneità delle procedure in tutte le province garantirebbe al massimo la disponibilità dei posti per le assegnazioni provvisorie. Se questa contemporaneità poi viene meno per diversi giorni da una provincia all’altra, si capisce bene che ci saranno province favorite dove l’assegnazione viene fatta dopo e province sfavorite dove è stata fatta prima”.