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Prima Ora - Notizie del 29 luglio

28.07.2026

Intelligenza artificiale, formazione docenti obbligatoria? Castellana (Gilda): “L’innovazione non si fa col volontariato mascherato”

L‘intelligenza artificiale è ormai entrata nelle nostre scuole e si parla da tempo dell’obbligo di formazione del personale scolastico. Anche nella parte normativa del contratto scuola 2025/2027 è stato introdotto questo tema.

La Gilda-Unams ha cercato di mettere qualche paletto. La Federazione è intervenuta oggi, 28 luglio, in audizione presso l’ottava Commissione permanente del Senato dell’Ambiente e Innovazione tecnologica per esprimere la propria posizione sullo Schema di decreto legislativo (Atto n. 421) che adegua la normativa nazionale al Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act).

Le criticità

Pur valutando positivamente l’approccio generale del provvedimento – che riconosce l’IA come tema di cittadinanza digitale, responsabilità e diritti, anziché come semplice moda tecnologica – la FGU, rappresentata dal Presidente Orazio Ruscìca, ha sollevato dubbi.

La FGU è a favore della formazione per la crescita delle competenze professionali sull’IA, ma respinge fermamente ogni tentativo di trasformarla in un obbligo di servizio non retribuito o svolto fuori dall’orario di lavoro. “La formazione è obbligatoria solo se svolta in orario di servizio. Qualsiasi ora eccedente deve essere riconosciuta e retribuita secondo il CCNL. L’innovazione non si fa con il volontariato mascherato. Inoltre, in nessun modo l’IA deve andare a limitare la libertà di insegnamento”. È quanto dichiara il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana. 

“Chiediamo – ha dichiarato il coordinatore Castellana – che il parere parlamentare vincoli il Governo all’inserimento di standard minimi nazionali, al rispetto dei limiti contrattuali del personale, alla previsione di risorse adeguate e al coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in tutte le fasi attuative del decreto”. 

Ai Act, cosa è cambiato?

Il 2 agosto 2025 nell’Unione Europea sono entrati in vigore alcune rilevanti obblighi connessi con l’AI Act, la legislazione Europea sull’intelligenza artificiale (questo il sito dell’Unione Europea dedicato all’AI ACT e alla sua implementazione: https://artificialintelligenceact.eu/)

Ecco quali sono le norme che sono entrate in vigore il 2 agosto 2025 andando ad analizzare la timeline sul sito che segue l’implementazione della norma (link). Riportiamo qui la tabella che sintetizza il tutto.

Data entrata in vigoreSoggetti implicati e azioni richiesteRiferimento AI Act
2 agosto 2025  Fornitori I fornitori di modelli GPAI immessi sul mercato/messi in servizio prima di tale data devono conformarsi alla legge sull’IA entro il 2 agosto 2027.Articolo 111  
2 agosto 2025 (e poi ogni due anni)Stati membri Termine ultimo per la presentazione da parte degli Stati membri di una relazione alla Commissione sullo stato delle risorse finanziarie e umane delle autorità nazionali competenti.Articolo 70  
2 agosto 2025Stati membri Termine ultimo per la designazione da parte degli Stati membri delle autorità nazionali competenti (autorità di notifica e autorità di vigilanza del mercato), la loro comunicazione alla Commissione e la pubblicazione dei loro recapiti.Articolo 70  
2 agosto 2025Stati membri Termine ultimo per gli Stati membri per stabilire norme in materia di sanzioni e ammende, notificarle alla Commissione e garantirne la corretta attuazione.Recital 179  
2 agosto 2025Commissione la Commissione può stabilire norme comuni per l’attuazione degli obblighi per i fornitori di modelli GPAI tramite atti di esecuzione.Articolo 56
2 agosto 2025 (e ogni anno successivo)Commissione Termine ultimo per la revisione annuale della Commissione e  possibili modifiche

Ma cosa cambia davvero?

Il 2 agosto 2026 segna una tappa importante nell’applicazione dell’AI Act europeo, ma non introduce un obbligo generalizzato di formazione per tutto il personale scolastico entro quella data.

L’obbligo di promuovere un adeguato livello di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale è già in vigore dal 2 febbraio 2025. Riguarda soprattutto chi utilizza o supervisiona sistemi di IA nelle proprie attività: dirigenti, docenti, personale amministrativo e altri operatori che impiegano concretamente questi strumenti. L’USR Lombardia (Tecnica della Scuola ne ha parlato qui) ha chiarito che la data del 2 agosto per la formazione è una data fantasma figlia di operazioni di marketing di alcune aziende. Inoltre che chiarito che non esistono né un corso unico, né una durata prestabilita o una certificazione obbligatoria per tutti. Le misure devono essere proporzionate al ruolo, agli strumenti adottati e ai rischi effettivi.

Dal 2 agosto 2026, però, le autorità di vigilanza possono controllare in modo più concreto come le organizzazioni applicano il Regolamento. Per le scuole diventa quindi importante poter dimostrare di avere adottato misure ragionevoli e documentate: formazione, informazione, accompagnamento, regole interne e monitoraggio degli strumenti utilizzati.

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