Con il rinnovo odierno del contratto del comparto Sanità, relativo al triennio 2025/2027, si completa la “rosa” dei Ccnl pubblici rivisti dal Governo Meloni: il rinnovo riguarda 599 mila dipendenti non dirigenti del ministero della Salute. L’accordo prevede incrementi di 209 euro medi mensili più 1.300 arretrati euro lordi, mentre per gli infermieri gli aumenti medi saranno di 235 euro con arretrati di 2.300 euro. Si tratta di aumenti più alti dei quelli dei docenti, i quali scontano il fatto di partire da una base contrattuale di 10.000 euro l’anno in meno: non a caso, anche l’ultimo Ccnl ha previsto, seppure intervenedo con percentuali di aumento analoghe, incrementi medi per gli insegnanti di circa 140 euro e per il personale Ata pari a meno di 110 euro sempre lordi.
“Promessa mantenuta – ha commentato il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo -: l’intera tornata di rinnovi contrattuali per il pubblico impiego relativa al triennio 2025/2027 si è conclusa positivamente. È un risultato unico nella storia della Repubblica, essendo ancora nel secondo anno di riferimento del triennio”.
“Era un obiettivo sfidante, che questo Governo – ha sottolineato il Ministro – aveva promesso e ha raggiunto, mantenendo la parola data ai 3,4 milioni di italiani che lavorano nella Pubblica amministrazione. Desidero ringraziare l’Aran, le rappresentanze sindacali e tutti i soggetti coinvolti per questo risultato straordinario”.
Nelle passate settimane erano arrivate le firme sui contratti nazionali anche dei comparti Istruzione e Ricerca, Funzioni Locali e anche del ministero della Difesa.
“Questo è un ulteriore passo per una Pubblica amministrazione sempre più efficiente e attenta ai bisogni dei cittadini”, ha sottolineato il Ministro.
In mattinata, Zangrillo aveva detto durante la trasmissione ‘Agorà Estate’, su Rai 3, che “la PA è tutto meno che un carrozzone. Abbiamo lavorato moltissimo, con grande intensità, sulle persone. La Pubblica amministrazione è composta da 3,4 milioni di persone che erogano servizi essenziali ai cittadini ed è su di loro che ci siamo concentrati”.
Quindi, ha aggiunto che “un’organizzazione è in grado di funzionare se le persone che la compongono hanno le idee chiare su ciò che devono fare”.
Per questo, ha spiegato, il Governo ha investito sul capitale umano attraverso il reclutamento, la formazione, l’innovazione tecnologica e il rinnovo dei contratti.
Quindi, il ministro per la Pubblica amministrazione ha evidenziato che “i 30 miliardi di euro stanziati” dal Governo Meloni “ci hanno consentito di stabilire un contatto con il sindacato con risultati mai raggiunti prima”.