Un fatto terribile sta scuotendo l’opinione pubblica in queste ore: due gemelli di quattordici anni sono state vittime di una violenza cieca e davvero disturbante. I due sono stati attirati da coetanei, un gruppo di ragazzi minorenni tranne uno, e poi derubati, denudati e picchiati. Tutto è accaduto nel trevigiano lo scorso 23 luglio.
Come riporta Il Corriere della Sera, i carnefici sono dieci ragazzi: nove minorenni, tra i quali un undicenne, e un maggiorenne. I Carabinieri ne hanno già identificati otto, le ipotesi di reato per le quali stanno indagando sono rapina, percosse e violenza privata. A scatenare la violenza del gruppo, sarebbe stata la rivelazione al sacrestano dei responsabili di un imbrattamento in chiesa. Rivelazione fatta però dalla mamma dei due ragazzi non da loro.
La mamma delle vittime ha dichiarato: “Non si spiegano perché i loro amici abbiano fatto loro questo. Sono vittime due volte: per l’aggressione e perché i ragazzi con cui sono cresciuti hanno voltato loro le spalle. Li faremo seguire da uno psicologo: da soli non possono farcela. Alcuni dei ragazzi che li hanno aggrediti frequentavano casa mia, pranzavano e dormivano da noi”.
“La denuncia serve a far capire a quei ragazzi la portata di quello che hanno fatto. Se non vengono fermati, potrebbero rifarlo. Ormai i ragazzini vivono in una realtà parallela, quella di Internet: forse non riescono più a distinguere la realtà dalla finzione”, ha aggiunto con amarezza.
“Alcuni compagni di scuola hanno scritto loro. Anche gli insegnanti si sono fatti vivi. Spero che i miei figli un giorno trovino la forza per tornare a credere nell’amicizia. Mi sarei aspettata che quei ragazzi venissero a chiedere scusa, ma non si è visto nessuno. È venuta solo la mamma di uno di loro, in lacrime: si è scusata per il comportamento del figlio. Dagli altri nemmeno un cenno. Purtroppo siamo una famiglia che è sempre stata vista come diversa e non ci siamo mai sentiti accolti. Non so se resteremo a vivere qui”, ha concluso.